Bologna, materiale gender all’asilo: “Lasciate stare l’infanzia”!

Egregio Direttore,le chiedo di poter replicare all’ articolo”Materiale gender all’ asilo”: scoppia la polemica. https://share.google/9xqcr2hQuX4ovFPvx                                                Scandalo all’ asilo nido a Bologna, dove un papà, Francesco Perboni, scopre che nel servizio educativo dove ha iscritto sua figlia, leggono ai bimbi piccolissimi testi gender come Piccolo Uovo o Nei panni di Zaff. Chiede conto di ciò e gli viene risposto” Che i semini è meglio metterli da piccoli” e ancora ” Che si tratta di un preciso indirizzo politico”. Non gli viene offerta alternativa, perciò il genitore ritira la figlia dalla struttura ma, scoppia un caso politico con esposto in procura e interrogazioni dal Comune fino al Parlamento.
L’ Ente Locale di Bologna si affretta a fare replicare ad Anna Giordano, coordinatrice del servizio 0/6 per smentire le accuse, precisando che sono assenti finalità ideologiche nell’ accaduto ma che invece si è trattato di educazione al rispetto e alle differenze.
Ricordiamo che con la l.Valditara n.104/2026 è stato chiarito una volta per tutte il primato della famiglia sull’ educazione che tocca ambiti e temi delicati. Dal nido alla scuola primaria compresa è vietato parlare di educazione sessuale e riproduttivita’ e dalle medie in poi è necessario il consenso informato dei genitori senza il quale, la scuola deve fornire attività alternative a chi lo nega.
Tralasciando il polverone che mi sembrava doveroso, si alzasse dopo quello che è successo, mi preme fare una serie di domande e considerazioni a chi gestisce questi PSEUDO luoghi educativi che in realtà sono covi rieducativi.
1) Che idea avete dell’ infanzia?

2) Che tipo di infanzia avete vissuto?

3) Perché volete traviare le menti infantili con tali storture ideologiche?

La mente dei bambini è ciò che di più puro e genuino possa esistere.Essi, infatti, sono paragonati agli angeli. E non fanno differenze tra un bambino e un altro.

I piccoli sono la gioia dei loro genitori, nonché il loro bene più prezioso.I bambini vivono per l’ amore di questi e di chi si prende cura di loro sinceramente. Approfittarsi di questa condizione per infarcire la mente dei piccoli alunni con menzogne come quelle che esistono due papà o due mamme oppure che possono diventare maschi o femmine a loro piacimento equivale a una violenza pari alla pedofilia perché ci si arroga il diritto di violare la loro innocenza per il proprio calcolo e la propria soddisfazione con esiti futuri che non possiamo nemmeno immaginare!

Finalmente, la legge Valditara ha messo un punto a queste scelleratezze riconsegnando ai genitori il primato educativo che gli spetta.
Il tono, poi, dell’ articolo che cerca di sdrammatizzare con termini come ” il disegnatore della Pimpa” è totalmente fuori luogo, perché dimostra la leggerezza con cui viene trattata una questione così seria. In questi ultimi giorni gira la notizia che le scuole stanno catalogando i libri presenti al loro interno, forse per timore che emerga l’ esistenza dei libri suddetti e dunque, delle ispezioni.

Noi del Comitato Prolife Insieme diciamo con forza, anzi lo gridiamo, di lasciare i bambini all’ infanzia, alla loro innocenza, al mondo incantato in cui devono crescere per poter diventare un giorno, sane persone e onesti cittadini.

Cordialmente.

Maria Cariati per il Comitato Prolife Insieme
www.prolifeinsieme.it