IN ALTO ADIGE parte il progetto pilota della provincia: la distribuzione per un anno di pillole a rilascio ormonale, preservativi, spirali ed altri metodi anticoncezionali gratis per i residenti.
La fascia d’età che risponderà all’esperimento sarà tra i 14 e i 25 anni.
Per le persone vulnerabili l’età è senza limiti.
Tutti quindi, anche i minorenni, devono poter vivere con autodeterminazione la propria sessualità.
Non è chiaro però se questa categoria di persone abbia anche la consapevolezza di ciò che andrà a fare. Ossia abbia la capacità di riconoscere e comprendere sé stessa, le proprie emozioni e quello che ruota attorno e che è indispensabile sapere affinché l’autodeterminazione sia orientata verso la scelta giusta.
IL PROGETTO è stato pensato anche per cercare di arginare l’interruzione volontaria di gravidanza aumentata nell’ultimo anno.
Naturalmente gli anticoncezionali “invasivi” saranno rilasciati dopo colloquio presso i consultori che aderiscono al progetto.
È possibile anche avere una visita ginecologica e, se tutto va bene, si potrà ottenere la ricetta medica da ritirarsi nelle farmacie dedicate.
Mentre per i preservativi non servirà tutto questo iter.
Il sesso deve essere liberato da ogni tabù.
Deve poter essere vissuto in libertà, con chiunque ci sembri poter meritare un approccio tanto intimo.
Questo è almeno il messaggio che passa con l’accesso gratuito agli anticoncezionali.
A QUATTORDICI ANNI in realtà si è ancora ragazzini e come può un ragazzino di quell’ età capire l’importanza di vivere una sessualità consapevole, adulta, rispettosa?
Una sessualità vissuta come donazione vicendevole all’interno della coppia?
Non quindi una semplice ricerca egoistica del piacere.
Perché ciò che resta in questa apertura radicale della sessualità è solo questo: piacere fine a sé stesso.
Tutto viene spogliato del sentimento rendendo, a lungo andare, anche meno attraente lo stesso atto sessuale.
Ci si concentra su come non avere gravidanze indesiderate, su come non prendere malattie trasmissibili sessualmente ecc.
Non si pensa invece che il fenomeno della sessualità precoce possa essere dannoso, sia sotto il profilo psicologico che fisico.
Non si tiene conto delle conseguenze.
Il sesso inteso così liberamente, senza controllo, senza pudore, può portare a problemi di comunicazione e difficoltà nella gestione delle relazioni soprattutto se non vissute con rispetto.
Sono tristemente noti i molti casi di violenza sessuale in cui l’erotismo diventa sinonimo di possesso: lo voglio quindi posso!
Lo sviluppo fisico e sessuale nell’adolescenza sono due facce della stessa medaglia, strettamente interconnesse e che si influenzano reciprocamente.
Entrambe richiedono tempo affinché vi sia una maturazione completa.
MI CHIEDO allora in che modo regalare anticoncezionali ai giovani e giovanissimi sia di aiuto.
Sinceramente ho l’impressione che questo sia solo un modo per svilire un bellissimo atto d’amore e trasformarlo in una banalità.
Spogliandolo dello stupore dell’incontro di due anime, non solo di due corpi.
Siamo purtroppo bombardati ovunque da messaggi in cui si inneggia al sesso come fosse solo merce di scambio.
Nella pubblicità, sulla rete dove è facile imbattersi in piattaforme ai limiti della pornografia.
Io credo invece che, adesso più che mai, sia necessario dare alla sessualità l’importanza che merita.
Le nuove generazioni vivono l’intimità come “tutto e subito”, azzerando i tempi di attesa, facendo così perdere valore anche al desiderio.
Quello che credo serva realmente è una diffusa e persuasiva cultura del rispetto di sé e dell’altro all’interno di una relazione che dovrebbe essere matura prima di diventare intima.
E ciò non si realizza banalizzando la sessualità.
Su questo bisogna puntare.
Angela D’Alessandro. Bolzano
Comitato “Prolife insieme”
www.prolifeinsieme.it
