Alto Adige, contraccezione gratuita: manca educazione alla responsabilità

https://corrieredellaltoadige.corriere.it/notizie/cronaca/26_settembre_01/in-alto-adige-contraccettivi-gratis-paga-la-provincia-aiutiamo-i-giovani-a-ridurre-i-rischi-anche-la-pillola-anticoncezionale-a038283c-e74a-4b49-8f44-a96e9d8bcxlk.shtml

Caro Direttore,
vorrei rispondere al vostro articolo.
Certo, indubbiamente è  una iniziativa nuova ma credo che non sia poi così  utile per i giovani ,mi spiego meglio: non è il costo del contraccettivo o della pillola perché ,ai giovani di oggi ,non si può dire che manchino soldi in tasca per comprarli, bensì la mentalità sottesa al discorso della distribuzione di anticoncezionali, sbagliata per svariati motivi.
Il primo: la mancanza di rispetto per il proprio corpo e quello del partner, l’avere rapporti senza precauzioni. Se invece esistesse il rispetto per la persona preziosa dell’altro ,non ci sarebbero così tante relazioni occasionali.
Secondo: la mancanza  di responsabilità ,per ciò che potrebbe succedere, protetti o non protetti: malattie ,gravidanze  e l’acquisizione di una consapevolezza dell’importanza della vita, da insegnarsi da piccoli dalle rispettive famiglie.
Tutti sanno che non esiste contraccezione sicura al 100%,e che una gravidanza inattesa in giovane età spesso esita in aborto.
Se invece si trasmettesse il messaggio, già da piccoli, che la vita è un dono, che non va sprecata e nemmeno soppressa, sicuramente molti giovani si comporterebbero con una disposizione d’animo diversa. O ancora meglio, avrebbero il “ senso dell’attesa” .
Ma purtroppo, spesso proprio la famiglia ,i genitori a loro volta ,prendono alla leggera il fatto che i propri figli  abbiano rapporti sessuali, non si impegnino in relazioni serie , spesso anche in giovane età.
Per cui questa proposta, pur non essendo condivisibile nel merito(quella che viene presentata come contraccezione spesso può avere anche effetti abortivi) risulta carente anche nella sostanza: bisognerebbe cambiare il “cip”mentale, ridando importanza e valore alla vita, quella dei figli, la propria, del partner e del nascituro. Ricordiamoci che  non si tratta di un gioco o della roulette russa, nella speranza che  non ci sia la pallottola nella pistola …ma si tratta  troppo spesso anche della mancata libertà del bambino  di nascere.

Barbara Cinti. Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it