Aborto:sopprimere bimbi prima della nascita non rientra nella libertà di scelta

Egregio Direttore,
Scrivo in merito all’articolo https://www.riviera24.it/2026/01/campana-bimbi-non-nati-non-una-di-meno-suetta-espressione-del-ritorno-al-medioevo-947569/
Campana bimbi non nati, “Non una di meno”: «Suetta espressione del ritorno al Medioevo»  «Libera scelta significa libera scelta, nessuno deve permettersi di giudicare»

Nelle affermazioni di “Non una di meno” sussistono molteplici errori concettuali. La donna che decide di abortire è già madre, se abortisce sarà una madre che ha eliminato suo figlio. Questa affermazione non deriva da una visione religiosa: In una intervista del maggio 2019 Silvio Viale vantava già aver praticato diecimila aborti: “Io i bambini li frullo, e non ho paura a dirlo“.
Giorgio Pardi, professore di ostetricia-ginecologia presso la Clinica Mangiagalli di Milano: insieme con Giovanbattista  Candiani, fu il primo ad eseguire un’interruzione di gravidanza in Italia dopo l’introduzione della 194/1978, ma riteneva più che necessaria la presenza dei CAV Centri di Aiuto alla Vita accanto ai reparti di ostetricia. Era e rimaneva (illogicamente) a favore della 194/1978. Rilasciava tuttavia questa dichiarazione: «Sono ateo, l’ho già detto? Io non credo in Dio, non ho la grazia della fede, che vuole che le dica? Quindi scriva scriva scriva che il dottor Pardi Giorgio è ateo o, se preferisce, è un laico. E aggiunga anche che per ritenere l’aborto un omicidio non serve la fede. Basta l’osservazione. Quello è un bambino. L’aborto è un omicidio. Difendo ancora la 194, ma è soprattutto nella parte a tutela della vita che andrebbe applicata. Perché l’interruzione di gravidanza è una ferita che non si cicatrizza». https://www.tempi.it/giorgio-pardi-laborto-un-omicidio/

Il primo criterio nel giudicare un’azione non è la “libertà di scelta”, bensì se quella azione sia morale oppure immorale, buona o cattiva, lecita oppure illecita. Nel caso del procurato aborto chi parla o più esattamente blatera di “libertà di scelta” mette il carro davanti ai buoi, sovverte l’ordine logico del giudizio. Soltanto quando un’azione è morale, buona, lecita subentra la “libertà di scelta”: soltanto se sono libero da altri doveri, posso scegliere se leggere un libro oppure se fare una passeggiata. Non esiste la “libertà di scelta” di ammazzare, di violentare, di rubare, di gettare un’automobile a folle velocità. Quindi non esiste neppure “libertà di scelta” di chicchessia nei confronti del nascituro.

Il titolo “Non una di meno” è dunque gravemente avverso alla realtà: a causa del procurato aborto sono “tante e tanti di meno”.

Comunque non sono soltanto le femministe che invocano il “diritto all’aborto”. La setta satanista statunitense Satanic Temple TST Tempio di Satana ha presentato ricorso  alla Corte Suprema USA avverso alla legge del Texas che proibisce il procurato aborto in presenza di battito cardiaco fetale (Fetal heart beat abortion ban). Jane Essex, una portavoce per i “diritti riproduttivi” del TST, ha dichiarato che”l’aborto è un rituale per i membri del tempio satanico” e ha paragonato il procurato aborto di un bambino ai Sacramenti Cristiani: “Molti Stati hanno leggi che interferiscono con la libertà dei nostri membri di praticare le loro credenze religiose. I nostri membri hanno giustamente diritto alla libertà religiosa per poter praticare anche i nostri rituali.” Nel suo sito web Tempio di Satana afferma che “il rituale dell’aborto satanico fornisce conforto spirituale e afferma l’autonomia corporea, l’autostima e la libertà da forze coercitive.” TST si appella quindi al primo emendamento, che garantisce la libertà religiosa. Ammette dunque platealmente che il procurato aborto è un sacrificio umano, non diverso da quelli praticati dai Cartaginesi per l’idolo Moloch e dagli Aztechi. (1)(2) In una intervista Lucien Greaves, uno dei fondatori di TST, ha inoltre dichiarato: “Sarebbe una stima prudente affermare che oltre il 50% dei nostri membri è LGBTQ.” (3)
Judith Feltrow, infermiera che per anni ha prestato opera all’interno di Planned Parenthood, testimonia: “Le donne che lavorano per la Planned Parenthood sono donne devote ai diritti delle donne e quindi all’aborto. Devote in modo totale, quasi religioso. La clinica era la nostra chiesa, l’aborto era il sacramento, i bambini erano il sacrificio. Nella clinica eravamo adoratori dei diritti delle donne e della loro libertà riproduttiva. Il nostro credo era: <Non ci sono conseguenze, non c’è peccato. L’aborto libera le donne.>”
Per Faxneld, docente svedese di storia delle religioni e dell’esoterismo occidentale, nel 2017 ha pubblicato Satanic Feminism: Luciferas the Liberator of Woman in Nineteenth-Century Culture Femminismo satanico: Lucifero come liberatore della donna nella cultura del XIX secolo, in cui rileva che per le femministe, in rapporto con la Teosofia, Satana rappresentava un alleato nella lotta contro la tirannia del patriarcato, sostenuta da Dio Padre e dai suoi sacerdoti maschi. A New York nel 1875 Helena Petrovna Blavatsky fondava la Società Teosofica, della quale nel 1891 assumeva la successione Annie Besant, membro della Fabian Society e della massoneria, una dolce fanciulla la quale, sulla scorta di Malthus (1766-1834), sosteneva che per ridurre la povertà si deve incrementare la mortalità. Nel 1922 Alice Bailey (1880-1949), discepola delle suddette, fondava il Lucifer Trust, che con nome modicamente edulcorato in Lucis Trust ha sedi a Londra, a Ginevra, e a New York, dove attraverso la sua filiazione World Goodwill Buona Volontà Mondiale intrattiene rapporti con la direzione generale dell’ONU. Della Fabian Society è illustre membro Roberto Speranza, il ministro divulgatore della RU486 a domicilio.(4)

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

1) Benedetta Frigerio: Pedofilia: “Un culto satanico diffuso nei centri di potere”. La nuova bussola quotidiana10.

2) Boni Castellane: Satanisti alleati dei liberal. <L’aborto legale ci serve per i sacrifici al Diavolo.> La Verità 10.09.2021

3) Maurizio Blondet: Metà dei satanisti USA si identificano come LGBTQ. 10.10.2021
4) Davide Rossi: La Fabian Society e la pandemia. Come si arriva alla dittatura. Macro Edizioni, Cesena 2021