Aborto, solo l’ideologia può sostenerlo. Sì alla campana di Mons. Suetta

Egregio Direttore,

Chiedo ospitalità sulla Sua testata in merito a https://retelabuso.org/2026/01/11/dalla-retorica-della-vita-alla-realta-dei-diritti-la-legge-194-78-e-una-conquista-femminista-e-democratica-va-applicata-e-difesa/

Immagino che l’AVVOCATO CALIGIURI abbia scritto questo articolo senza leggere la nostra replica, o forse come sanno fare bene i frequentatori del foro o gli abili promotori ideologici, cosa che spesso coincide in molti professionisti, ha preso soltanto nostre “frasi a metà”.
L’ideologia, a differenza della religione, della filosofia e degli ideali, porta alla confusione nella mente di chi è asservito ad essa, creando ragionamenti spesso tra loro contraddittori.
PRIMO PUNTO
Secondo l’avvocato “la retorica antiabortista delinea una gerarchia discriminatoria delle vittime: alcuni bambini meritano protezione perché funzionali a una narrazione morale, altri, come quelli abusati, traumatizzati, segnati a vita, invece no.
FALSO esattamente il contrario
Le vittime di guerre e pedofilia sono già riconosciute come vittime dall’ opinione pubblica e questi crimini sono perseguiti dalla legge.
Al contrario i bambini eliminati con l’aborto non sono riconosciuti come VITTIME MA COME SCARTI SOCIALI, solo perché “non voluti”.
È questa la vera discriminazione!
SECONDO PUNTO
Secondo l’avvocato la legge 194/78 non sarebbe una legge “ingiusta” o “contro il diritto naturale”(come afferma tutta la rete Provita e chiunque osservi la realtà) solo in quanto rappresenterebbe una delle più importanti conquiste del movimento femminista italiano che ha trasformato una pratica clandestina in una responsabilità pubblica.
FALSO rendere legale un crimine non vuol dire rendere l’azione giusta. L’aborto, ovvero l’eliminazione di un figlio da parte della sua stessa madre che era – è e sarà sempre una azione CONTRO IL DIRITTO NATURALE.
Mi dica avvocato, cosa c’è di più innaturale di questo?
“Il diritto, se inteso in modo razionale, proprio in quanto geneticamente connesso con la persona è un fenomeno morale e, come tale, insuscettibile di essere subordinato” a considerazioni e a criteri di ordine non morale: Aldo Rocco Vitale.
“Se non si conforma al diritto naturale, il diritto positivo non può operare.” Francesco Carnelutti.
La Legge è rationis ordinatio ad bonum commune, ab eo qui curam communitatis habet, promulgata disposizione della ragione per il bene comune, promulgata da colui che ha cura della comunità. San Tommaso: Summa Theologiae I-II q.90 a.4 ad dem.
TERZO PUNTO
Secondo l’avvocato il movimento femminista italiano avrebbe avuto il merito storico di porre al centro la salute fisica della donna.
FALSO l’aborto non è una pratica di salute pubblica (salvo casi di malattia pregressa della donna), PERCHÉ LA GRAVIDANZA NON È UNA MALATTIA.
Ah che bello sarebbe se gli avvocati non si improvvisassero “medici filantropi” ma si basassero solo sulla osservazione dei fatti reali. In natura le donne in gravidanza sviluppano un enorme potenziale di energia e forza in un rapporto biochimico, che dalle prime settimane dal concepimento inizia a svilupparsi in un scambio continuo tra la mamma e il suo bambino. Recenti pubblicazioni scientifiche dimostrano come le cellule del feto restino nell’ organismo della madre anche per anni dopo la gravidanza e riparino persino i tessuti danneggiati.
Come possiamo restare indifferenti di fronte alla meraviglia del Miracolo della Vita!
Da donna condivido che si può scegliere di diventare madri, ma solo prima di aver già concepito un figlio, dopo si può solo scegliere se essere madri di un figlio vivo o che non c’è più.
Questo è il senso della Campana di Mons. Suetta ovvero pregare, riflettere e meditare su queste vite spezzate ancora prima di nascere, un gesto nobile che il nostro Comitato continua ad appoggiare e a supportare.
E per chi continua a nascondersi dietro allo slogan dello stigma sociale contro la donna, forse sarebbe ora di smetterla di guardare “fuori di noi” per capire ciò che è giusto, perché la verità la troveremo scritta solo all’interno del nostro essere.

Manuela Ferraro

Per il Comitato Pro-life insieme:
Vittoria Criscuolo
Ruggero Valori
Susanna Primavera
Luciano Leone
Mariantonietta Pini
Diana Barigelletti
Angela D’Alessandro
Eleonora Granata
Maria Cariati
Elisabetta Veltroni
Marco Garuti
Rita Viviani

www.prolifeinsieme.it