Aborto “ sicuro”?Il male non è più percepito come tale, ma è considerato bene

https://www.gay.it/aborto-sicuro-commissione-ue-my-voice-my-choice

Egregio Direttore,
Mi permetta di replicare all’articolo su “ aborto sicuro”.

IL MALE NON È PIÙ PERCEPITO COME TALE.
La verità che l’aborto altro non è che l’uccisione di un bambino nel grembo della mamma, non viene nemmeno presa in considerazione.
Si guarda in un’unica direzione: il mio corpo la mia scelta!
Il sistema sanitario tratta l’interruzione di gravidanza come un atto medico standard senza coinvolgimento antropologico, il cui impedimento è solo il frutto di una convinzione di cattolici scatenati.

COME SIAMO FINITI IN QUESTA STRADA SENZA USCITA?

Nel ’68 tali idee facevano parte di costrutti ideologici, scelte politiche.
Oggi sono diventati comportamenti normali.
Se prima parlare di aborto, eutanasia, fecondazione artificiale, divorzio, omosessualità faceva un certo effetto sulle persone, adesso è diventato tutto normale.
Addirittura si vuole rendere normale, fruibile per tutti, il turismo dell’aborto.

L’UNIONE EUROPEA sta valutando di trasformare in legge l’iniziativa di MyVoiceMyChoice la quale chiede di istituire un fondo pubblico per finanziare e agevolare i viaggi di donne che desiderano abortire nel caso nel loro paese non sia consentito o lo sia solo pagando un prezzo molto alto.
Tutto ciò è terribile….
Eppure non si può più fingere di non sapere. Non si può eludere quello che la scienza, anche abortista, ammette.

La ricerca “The Scientific Consensus on When a Human’s Life Begins”, condotta da Steven Andrew Jacobs e pubblicata su “Issues in Law & Medicine” nel 2021 ha coinvolto 5.577 biologi di 1.058 istituzioni accademiche di tutto il mondo conducendo una sorta di esperimento.
Ha chiesto ai suddetti biologi pro aborto se il concepito fosse realmente vita con un corredo genetico completamente differente da quello della madre.
Il 90% degli scienziati si è trovato d’accordo nell’affermare che SÌ, il concepito È VITA con un DNA unico e irripetibile.
Questo è dunque quanto afferma la scienza e ciò giustifica anche la scelta di tantissimi sanitari obiettori di coscienza.
Senza contare gli effetti drammatici che una decisione tanto dolorosa lascia sulla donna, ma anche sull’uomo, che troppo spesso viene messo da parte e il cui pensiero nemmeno preso in considerazione.
Eppure si concepisce in due.

Stiamo permettendo, con una lucidità inquietante, ferma, spaventosa, che si uccidano intere generazioni.
Stiamo chiamando bene il male e lo facciamo convinti che questo ci renderà liberi.

Angela D’Alessandro
Comitato “Prolife insieme”
www.prolifeinsieme.it