Aborto, libertà di pensiero e di manifestazione di chi vuole tutelare la vita

Egregio Direttore,
Chiedo cortesemente di commentare la notizia relativa alla raccolta firme degli Universitari per “ Aborto libero e sicuro”. https://www.unioneuniversitaria.it/raccolta-firme-aborto-libero-e-sicuro/

Con rammarico mi rendo conto, da docente, da laureata, da donna, che la decadenza e la disinformazione vengono diffuse da chi dovrebbe invece rappresentare la gioventù del nostro Paese, gli studenti universitari.
Ancora oggi, dopo quasi mezzo secolo, sentiamo parlare di raccolta firme per “ aborto libero e sicuro” , come se non fosse sotto gli occhi di tutti la mattanza che quotidianamente e nell’indifferenza pressoché assoluta, avviene in tutti gli ospedali italiani.
Nel 2022 ben 63.651 bimbi sono stati soppressi prima di vedere la luce, ma dopo essere stati concepiti, lasciando una voragine nel cuore delle mamme, dramma del quale nessuno si occupa, certo non gli studenti universitari, forse non ben informati.
A questi aborti “ legali” si aggiungono quelli clandestini, mai del tutto estirpati, e quelli causati dalle pillole del giorno dopo e dei cinque giorni dopo, per arrivare a numeri assurdi e incalcolabili nella realtà.
Il mio rammarico aumenta, però ,nel constatare che dei giovani universitari, ai quali non dovrebbe mancare la capacità critica e il senso del valore della libertà, si scaglino contro manifestazioni pacifiche quali le veglie di preghiera per la fine dell’aborto. Come se fosse un pericoloso attentato alla democrazia e alla libertà, l’eventualità che una mamma possa decidere di tenere il piccolo, grazie all’incontro con volontari pronti a tendere la mano ad una donna sola e disperata.
Mi chiedo perché non sia possibile, nella nostra società, avanzata e progredita, riconoscere la verità scientifica dell’inizio della vita umana ma, soprattutto, darne notizia da parte anche di chi è favorevole all’aborto: se nascono più bambini chi può dirsi infelice? Se dei giovani scoprono per una volta di poter dare voce ad un ideale, non all’ideologia di morte che l’aborto porta con sé, non ne trarrebbe beneficio tutta la società?

Prof. Vittoria Criscuolo
Vicepresidente Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it