https://youtube.com/shorts/amid7wox91c
Che l’aborto sia un omicidio, l’eliminazione di un bambino fragile e incapace di difendersi prima della nascita, è un dato ormai consolidato dal punto di vista scientifico. I biologi di tutto il mondo sono concordi nell’affermare che la vita inizia dal concepimento. Qualunque intervento successivo non può che causare la morte dell’embrione o del feto.
Che però possano esserci dei risvolti di carattere economico, anzi, che esistano delle strutture che prosperano e guadagnano sulla eliminazione dei bambini non nati, a noi Italiani può sembrare quantomeno strano: visto che nel nostro Paese è gestito dal servizio sanitario nazionale, l’aborto ai nostri occhi sembra quasi accettabile, anche se, dal punto di vista etico, tutti noi, volenti o nolenti, “contribuiamo” all’applicazione della legge 194.
Però negli Stati Uniti, la situazione è diversa, perché l’aborto è gestito dalle grandi aziende come Planned Parenthood.
Siamo andati a verificare quali sono le entrate di questa compagnia della morte diffusa in tutto il Nord America e siamo rimasti allibiti: le cifre sono pubbliche e forse nessuno si scandalizza più, perché nell’immaginario collettivo ormai, a livello mondiale, l’aborto è dato per acquisito.
Riportiamo le cifre e non pensiamo di volerle commentare. (Ricavi totali: $2.026,1 milioni (circa 2,03 miliardi di dollari).
La domanda che poniamo però è questa: il fatto che sia lo Stato oppure siano enti privati a eliminare i bambini prima della nascita con l’aborto, riduce forse la portata etica? Che ci sia o non ci sia un passaggio di soldi, cancellare dalla possibilità di avere una vita piena chi già esiste con un cuore che batte, è immorale a prescindere.
Nel nostro Paese ci sono due realtà che si spendono per promuovere l’aborto sempre e comunque, per contestare l’obiezione di coscienza, per contribuire, in altre parole, al declino del valore della vita. Si tratta di
e di https://obiezionerespinta.info/
I loro bilanci riportano donazioni e ritorni dal 5 per 1000, ma, lo ripetiamo, il problema è culturale, in Italia, non economico. E non fa differenza dal punto di vista etico.
Lottiamo, noi del comitato “Prolife insieme”, perché l’aborto diventi impensabile. Verrà il giorno in cui ciò accadrà.
Prof. Vittoria Criscuolo
Vicepresidente Comitato “ Pro-life insieme “
I ricavi totali (revenue) più recenti di Planned Parenthood (Planned Parenthood Federation of America e affiliate combinate) provengono dal loro Annual Report 2023-2024, che copre l’anno fiscale terminato il 30 giugno 2023 (ma pubblicato/aggiornato nel contesto del 2024/2025).
Secondo il report ufficiale sul sito di Planned Parenthood:
• Ricavi totali: $2.026,1 milioni (circa 2,03 miliardi di dollari).
Breakdown principale delle fonti di revenue (in milioni di dollari):
• Government Health Services Reimbursements & Grants (principalmente Medicaid e altri fondi governativi): $792,2 milioni (39% del totale).
• Non-Government Health Services Revenue: $350,5 milioni.
• Private Contributions & Bequests (donazioni private): $684,1 milioni.
• Other Operating Revenue: $210,7 milioni (con eliminazioni intercompany).
Questi dati sono consolidati per PPFA, Planned Parenthood Global e le affiliate locali.
Fonti americane ufficiali:
• Sito ufficiale Planned Parenthood: Annual Report 2023-2024 e il PDF del report qui.
• Audited financial statements più recenti: disponibili sul sito PPFA (per FY24, ma i consolidated revenue si allineano con questi numeri nel report annuale).
Nota: I dati per anni fiscali più recenti (es. terminati nel 2024 o 2025) non sembrano ancora pienamente pubblicati nei report consolidati nazionali al momento (marzo 2026), ma questo è l’ultimo completo e ufficiale disponibile da fonti primarie americane. Per aggiornamenti, controlla direttamente plannedparenthood.org/about-us/facts-figures. Alcune affiliate locali pubblicano report separati con cifre minori (milioni, non miliardi).
