“Le parole sono pietre”, diceva Carlo Levi: le parole hanno un peso enorme, concreto e duraturo, come le pietre, possono ferire profondamente, resistere al tempo, essere scagliate come armi o diventare monumenti di verità e denuncia. Da quanto dichiarato dall’attore Michele Placido io mi sento ferita come se mi avesse lanciato un macigno, perché ho preso su di me il disconoscimento come persona che ha fatto: “ mia moglie ha dovuto abortire perché a nostra figlia mancava un pezzo di cervello, sarebbe stata cieca e sorda”.
Le persone disabili non meritano forse di essere accolte ed accudite? Sono di serie B forse? Questa bambina avrebbe avuto una vita certo non sotto i riflettori, non sarebbe finita sulle pagine di qualche rivista patinata, non avrebbe conosciuto il successo, ma era una persona ugualmente, degna di essere amata dai suoi genitori. Erano gli Spartani ad eliminare i deboli e i malformati, lanciandoli dal Monte Taigeto per generare solo una compagine atta alla guerra e così facendo, forse, hanno cancellato la vita di grandi esponenti della letteratura: nulla di notevole ci è rimasto di quella civiltà a differenza della luminosa Atene.
C’è però un altro passaggio in questa intervista che trovo profondamente diseducativo:” ha dovuto abortire”. Ma chi obbliga all’aborto? Che cosa può dedurre un giovane che legge una frase del genere? Che l’aborto selettivo, eugenetico, sarebbe inevitabile anzi una sorta di dovere, per garantire una specie superiore. Anche in questo caso sembra che la storia non abbia insegnato nulla: il Progetto Aktion T4 di Hitler mirava ad eliminare disabili, omosessuali, categorie “scomode”.
Un’ultima osservazione: una bimba che viene abortita al sesto mese di gravidanza, in quelle condizioni, sarebbe deceduta poco dopo la nascita, ma non avrebbe lasciato una ferita nei suoi genitori, artefici dell’aborto deciso per sopprimerla. La natura avrebbe fatto il suo corso lasciando a padre e madre il compito di piangere sì, per quella vita, ma non per quella morte.
Prof. Vittoria Criscuolo
Vicepresidente del Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it
