Egregio Direttore,
Scrivo in merito all’articolo https://www.ladige.it/video/educazione-sessuale-nelle-scuole-gerosa-deve-essere-fatta-ma-i-collegi-docenti-decideranno-chi-invitare-csitido4
LA LEGGE 104/2026 NON È UNA CIRCOLARE, è una legge nazionale in vigore da quest’anno scolastico.
Cosa dice la legge?
“Divieto totale di educazione affettivo-sessuale all’asilo e alle elementari.
Alle medie e alle superiori serve il CONSENSO INFORMATO scritto e preventivo dei genitori”.
Senza la firma il ragazzo non partecipa.
Se è maggiorenne firma in autonomia.
Se non c’è il consenso la scuola deve provvedere ad attività alternativa.
C’E’ UNA COSA PERÒ che non torna nelle parole dell’assessora Gerosa.
Cosa vuol dire
“Asuit entrerà sempre a scuola ma decideranno i docenti su chi saranno gli esperti da invitare a parlare di sessualità”?
Il video si riferisce a “continuità” che pareva messa in discussione.
Però nel video non si accenna mai alla parola chiave:
CONSENSO INFORMATO.
PERCHÉ SE SI INTENDE fare chiarezza con gli alunni sul ddl Valditara, non si può omettere che adesso i genitori hanno il diritto di sapere cosa viene spiegato ai loro figli su sessualità, contraccezione, piacere ecc.
Dai commenti dei ragazzi del video si evince invece che siano convinti che l’educazione sessuale venga cancellata dal piano educativo.
Risulta chiaro quindi che nessuno abbia spiegato loro che lezioni curricolari di scienze (apparato riproduttivo, pubertà, malattie) resteranno obbligatorie e non servirà alcun consenso.
Che invece sarà obbligatorio per i progetti extracurricolari, tenuti da esperti esterni, sui temi riguardanti affettività, orientamento, identità di genere.
QUINDI QUELLO CHE VIENE detto ai ragazzi in questo video è una mezza verità.
Che confonde.
Perché la legge dice esattamente tre cose chiare come ho descritto sopra.
1) Divieto di educazione sessuale all’asilo e alle elementari.
2) Consenso informato dei genitori per le medie e le superiori.
3) Anche ASUIT, che fa da anni prezioso lavoro di prevenzione, dovrà presentare curriculum, materiali e finalità.
Poi il collegio docenti e il Consiglio di Istituto dovranno valutare e approvare.
Perché l’assessora nel video non nomina mai la parola “consenso informato? “.
Perché ai ragazzi non viene chiarito che questa legge non toglie ma invece dà sia a loro, che alle loro famiglie, maggiore trasparenza?
È EVIDENTE QUINDI COME in generale i ragazzi abbiano recepito molto poco del ddl Valditara.
Perché glielo raccontano come un divieto quando, invece, rappresenta la garanzia di libertà.
Quindi va benissimo che ASUIT continui ad entrare nelle aule ma è fondamentale che rispetti regole chiare, con docenti presenti e con genitori informati.
Angela D’Alessandro. Insegnante. Bolzano
Prolife insieme
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