Fulton Sheen, profeta nella battaglia in difesa della Vita


Fulton Sheen, profeta nella battaglia in difesa della Vita

L’arcivescovo statunitense Fulton Sheen, beatificato lo scorso 24 settembre, è stato un formidabile evangelizzatore, che seppe avvalersi in modo straordinario dei mezzi mediatici a disposizione. Dal 1930 al 1950 con la trasmissione The Catholic Hour per la NBC arrivò a raggiungere circa 4 milioni di ascoltatori a settimana. Passò poi alla televisione col programma Life is Worth Living, che venne diffuso da quasi cinquecento stazioni televisive e radiofoniche, fino a raggiungere trenta milioni di spettatori alla settimana.

Si stima che Fulton Sheen abbia guidato personalmente alla conversione oltre 40.000 persone nel corso della sua vita, tra cui numerosi atei, comunisti e ministri protestanti.

È stato una delle voci cattoliche più precoci, carismatiche e profetiche nel contrastare l’aborto negli Stati Uniti. Le sue prese di posizione si intensificarono in particolare a cavallo della storica sentenza Roe vs Wade del 1973 che negli Stati Uniti legalizzò l’aborto a livello federale.

Egli considerava l’aborto il sintomo di una profonda crisi spirituale e culturale, smascherando come il dibattito per la sua legalizzazione originasse da un malinteso senso di libertà. Affermava infatti che quando la libertà viene ridefinita semplicemente come “il diritto di fare tutto ciò che ti pare” senza accertarsi di cosa sia giusto o sbagliato, l’individuo rifiuta ogni limite morale. Di conseguenza, “l’aborto ne è l’inevitabile sottoprodotto”.

Troncò di netto ogni dibattito pseudo scientifico sull’argomento con questa semplice constatazione: “Il problema non è quando comincia la vita umana. Il problema è chi l’ha fatta. Chi l’ha prodotta”, riconducendo quindi la sacralità del concepimento direttamente a Dio e non a una concessione dello Stato o a un preteso diritto della madre.

Inoltre Fulton Sheen, da autentico profeta, denunciò apertamente i danni psicologici che avrebbero colpito le donne negli anni a venire. In una delle sue riflessioni più celebri sul tema dichiarò: “Pensate a quante donne psicologicamente disturbate avremo nei prossimi 10 o 15 anni, quando il senso di colpa dell’aborto comincerà ad attaccare la mente e l’anima.”

Nel contempo, criticava aspramente il linguaggio clinico e disumanizzante dei sostenitori dell’aborto, i quali descrivevano il bambino nel grembo come un semplice “tessuto cicatriziale“, fingendo di ignorare l’ovvia constatazione che “gli esseri umani generano esseri umani”.

Infine, nel 1973, subito dopo la legalizzazione dell’aborto negli Stati Uniti, compose una brevissima preghiera e invitò i fedeli a recitarla ogni giorno per nove mesi per salvare un bambino sconosciuto ma in pericolo di vita.

La preghiera, che ha dato vita al movimento globale dell’Adozione Spirituale dei bambini mai nati, recita: “Gesù, Maria e Giuseppe, vi amo moltissimo. Vi supplico di risparmiare la vita del bambino non ancora nato che ho adottato spiritualmente e che si trova in pericolo di aborto”. Riprodotta su cartoncini con l’immagine della Madonna di Guadalupe viene diffusa in tutto il mondo, grazie all’impegno di Arthur Maes del Colorado, che ne ha distribuito decine di milioni di copie, tramite la sua organizzazione, Crusade for Life International.

Nella comunione dei Santi, affidiamo all’intercessione del beato Fulton Sheen la battaglia in difesa della Vita, dal cui esito dipende l’intero futuro della civiltà umana.

Wanda Massa. Comitato Pro-life insieme

http://www.prolifeinsieme.it

Riferimenti

https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/fulton-john-sheen.html

https://www.ncregister.com/features/spiritual-adoption-sheen-style

https://nrlc.org/nrlnewstoday/2026/09/blessed-fulton-sheen-and-the-sacredness-of-human-life-2/

https://vocetempo.it/beato-il-vescovo-fulton-sheen-porto-dio-in-tv/

Link originale:

https://youtu.be/YRZJeHl8aiw?is=1v2GpPIqjLmWeZO8