Egregio Direttore,
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RivoltaTi:
Ci siamo alzati in piedi.
Davanti alla menzogna non si può tacere.
Ieri pomeriggio RivoltaTi ha tenuto il suo primo atto pubblico. Abbiamo alzato cartelli per esprimere profonda contrarietà rispetto ai contenuti ideologici sull’allattamento trans che caratterizzano il Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Ostetricia che si sta svolgendo all’Hotel Nautico di Riccione.
Agli incontri dal titolo “Se a partorire non è una madre” abbiamo risposto ribadendo l’ovvio: il latte è materno, non paterno. L’uomo incinto non esiste. Le “persone con utero” sono e si chiamano donne. La natura non si aggiorna con i corsi gender.
Al Ministro della Salute Orazio Schillaci consigliamo di uscire dal letargo. Questo congresso risulta accreditato come evento ECM per 10,5 crediti formativi. Ed è proprio il Ministro a presiedere la Commissione nazionale per la formazione continua (CNFC) che governa il sistema ECM. Spetta anche e soprattutto a lui agire per modificare criteri, requisiti e regole per l’accreditamento.
APPLAUSI AI CORAGGIOSI manifestanti a Riccione davanti all’Hotel Nautico, sede del Congresso Nazionale dell’associazione Italiana di Ostetricia.
Finalmente qualcuno ha deciso di scendere in piazza per sbaragliare le menzogne di una teoria, quella del gender, priva di qualsiasi base scientifica.
Una falsa dottrina, che confonde ed umilia uomini e donne.
Togliendo dignità e avvilendo la bellezza che sta nell’essere maschi e femmine.
Ragazzi, ragazze, uomini, donne fermi, davanti a ciò che si può leggere come il massacro del genere umano, con in mano cartelli con slogan brevi ma incisivi, profondamente espliciti nel volere comunicare dissenso al ministro e all’ECM.
UNA PRESENZA PACIFICA, visibile, chiara e con evidente voglia di una rivendicazione verso un sistema che sta pericolosamente perdendo la ragione.
La cosa gravissima è che quel Congresso era riconosciuto ufficialmente dal sistema ECM (Educazione Continua in Medicina) presieduta dal Ministro della salute,
che fornisce ai professionisti i crediti formativi loro necessari per mantenere l’abilitazione.
Praticamente rientra nel l’obbligo formativo.
Non un convegno privato qualsiasi ma un evento che forma ufficialmente il personale sanitario e che quindi ha una legittimazione istituzionale.
L’AZIONE DI RivoltaTi è più che mai legittima… forse troppo pacifica!
Un convegno medico ufficialmente riconosciuto, che mette in discussione i generi, non si può sentire.
La biologia è binaria e verificabile:
cromosomi XX/XY, gameti, ormoni, cervello, corpo.
Questa si chiama anatomia e decisamente non è opinabile.
La malata teoria del gender vuole separare l’identità dal corpo senza essere sostenuta da alcuna base scientifica.
Pura assurda ideologia, che scambia la realtà con la percezione.
Confonde i giovani, svilisce uomini e donne.
Riduce la maternità e la paternità in stereotipi da decostruire.
L’ovvio non si può cancellare, nemmeno con un credito formativo.
Come si può affermare che essere maschio o femmina rappresenti un limite?
È semmai una ricchezza che completa perché la differenza non divide, semmai genera.
COME SI PUÒ PENSARE che si possa rinnegare il corpo con il quale si è nati?
Basta ipocrisia, siamo tutti stanchi.
Mi aggiungo al coro dei manifestanti per dire al ministro di uscire da questo letargo intellettuale.
Non basta dire no all’ideologia se poi nel concreto quest’ultima viene, non solo legittimata ma anche accreditata dallo Stato.
Che messaggio state facendo passare?
“10,5 crediti per spiegare l’ideologia, zero per riconoscere la realtà: la mamma è solo una! ”
Qualcosa si deve essere perso per strada!
Angela D’Alessandro
Prolife insieme
www.prolifeinsieme.it
