https://www.viverefermo.it/2026/10/03/quando-le-coscienze-si-dividono-e-la-legge-deve-unirle/176349/
Quando le coscienze si dividono e la legge deve unirle
Gent.mo Direttore,
sentitamente La ringrazio per aver pubblicato integralmente la lettera inviata. Resta aperto tuttavia uno spinoso problema, se la legge possa unire volontà e fatti incompatibili. Ampliamo lo sguardo ad altre situazioni come suicidio assistito ed eutanasia.
Nel 1792 il ministero degli interni della rivoluzione francese così commentò i massacri rivoluzionari: «Quest’opera purificatrice è molto utile per la felicità futura della specie umana”. (1) Stalin, Mao Zedong, Pol Pot in base alle loro leggi hanno eliminato milioni di persone. Nel 1939 Hitler con l’Aktion T4 Operazione T4 avviò l’eliminazione di bambini malformati, di persone disabili, di pazienti psichiatrici, di detenuti improduttivi. Leggi delle democrazie hanno decretato di lasciare morire per inedia e per disidratazione Terry Schiavo negli Stati Uniti, Eluana Englaro in Italia, Vincent Lambert in Francia; di negate terapie di sostegno vitale a bambini come Charlie Gard, Alfie Evans, Archie Battersbee nella land of hope and glory. (2) Milioni di bambini in utero vengono uccisi col procurato aborto, neonati al momento del parto (in USA e in Regno Unito), un bimbo gravemente malato di poco meno di due anni (in Olanda) (3), ragazze poco più che adolescenti affette da depressione (in Spagna e in Belgio). Quale differenza intercorre tra l’Aktion T4 e leggi democratiche? Sono tutte leggi positive cioè poste in vigore dallo Stato.
I ritrovamenti paleontologici (Shanidar 1 in Iraq; Romito 2 nella nostra Calabria) dimostrano che millenni fa le società di cacciatori-raccoglitori assistevano e curavano persone impossibilitate a cacciare e a procurarsi autonomamente il sostentamento. Dobbiamo trovare vera solidarietà umana presso questi cosiddetti uomini “primitivi”? Oppure si deve comprendere che le vere Leggi devono essere conformi al Diritto Naturale?
Il concetto di Diritto Naturale appartiene all’umanità intera. Cicerone (106-43 a.C.) con logica stringente scrive: “Certamente esiste una vera legge: è la retta ragione; essa è conforme alla natura, la si riscontra in tutti gli uomini; è immutabile ed eterna; i suoi precetti richiamano al dovere, i suoi divieti trattengono dall’errore. A questa legge non è lecito apportare modifiche né toglierne alcunché né annullarla in blocco, e non possiamo esserne esonerati né dal senato né dal popolo, né si deve far ricorso ai commenti o alle interpretazioni di (un grande giureconsulto quale) Sesto Elio; essa non sarà diversa da Roma ad Atene o dall’oggi al domani, ma come unica, eterna, immutabile legge governerà tutti i popoli ed in ogni tempo, ed un solo Dio sarà comune guida e capo di tutti: quegli cioè che elaborò e sanzionò questa legge; e chi non le obbedirà, fuggirà sé stesso e, per aver rinnegato la stessa natura umana, sconterà le pene più gravi”. Cicerone ha così magistralmente definito l’origine e le prerogative del Diritto Naturale e la sua indipendenza dal potere politico e dalle sue leggi, sia che queste derivino dal governo (senato) sia che siano conformi al voto della maggioranza nelle democrazie. (De Republica III, 22, 33)
Gaio, giureconsulto pagano (2° sec. d.C.), nelle Institutiones riprende più volte concetti analoghi: (I, 1; I, 158) e afferma: “La legge civile non può abrogare i diritti naturali”. (III, 1, 1)
Conseguentemente “i diritti che l’ordinamento riconosce loro” possono e devono essere criticati quando sono tanto arbitrari e contrari al Diritto Naturale quanto quelli dell’Aktion T4.
“Il Diritto Naturale identifica il giusto; il diritto positivo il legale” (4): tra queste due realtà può intercorrere un abisso.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
1) Jean Dumont: I falsi miti della Rivoluzione Francese. Effedieffe, Proceno (Viterbo) 4^ ediz, 2013 p.71
2) Assuntina Morresi: Gran Bretagna. Charlie Gard, poi Alfie Evans: l’imprevisto che scompiglia le certezze. La vicenda dei due bimbi ha reso lampante la violenza di un sistema che si arroga il diritto di decidere quando far morire una persona e che non riesce a gestire l’imprevisto della vita. Avvenire 03.05.2018
3) Fabrizio Cannone: L’Olanda riscrive il record dell’eutanasia senza età. Ucciso un bambino di due anni. La Verità 19.09.2026
4) Giovanni Turco: Diritto e politica nel pensiero di San Tommaso d’Aquino. in: Il diritto e i diritti. Il senso della legge e le leggi senza senso. Fede & Cultura, Verona 2019
