Quando la vita può essere soppressa sia nel grembo materno sia nelle situazioni di fragilità fisica e/o psichica si comincia a discendere una china in cui sembra impossibile rallentare o fermarsi.
A quel punto il delirio di onnipotenza prende il sopravvento : io decido chi può vivere e chi morire, come e quando.
Nella mia lunga carriera di insegnante ho conosciuto tanti ragazzi down; chi aveva meno autonomia chi svolgeva con buona volontà i compiti assegnati ma la cosa che li accomunava tutti era la gioia, la curiosità, la grande voglia di dare affetto e di riceverlo e se avessi avuto lo stupido ardire di chiedere loro se fossero felici di essere nati, di vivere la loro vita la risposta scontata ad una sciocca domanda sarebbe stato un convintissimo :”SÌ!”
Oggi sappiamo che in Islanda non nasce più neppure un bambino affetto da sindrome di down….la ricerca scientifica è riuscita a sconfiggere la malattia? La genetica si è profusa e prodigata per capire le cause della trisomia 21?
No, molto più semplicemente quando esami invasivi come l’amniocentesi e la villocentesi individuano quel cromosoma 21 in più, il piccolo viene lucidamente e cinicamente eliminato!
Salvo poi ipocritamente istituire il 21 marzo la giornata mondiale della sindrome di down forse per festeggiare chi, incredibilmente, è riuscito a sfuggire alla mattanza!!
Se ci andiamo a rileggere i punti del programma eugenetico Aktion T4 che prevedeva l’eliminazione di tutte quelle vite, bambini in primis, che ad insindacabile giudizio del regime nazista, venivano considerate ” vite indegne di essere vissute”….. potremmo dire :” niente di nuovo sotto il sole”!
Oggi assistiamo ad una macabra gara legislativa a chi sposta più in avanti nella gestazione la possibilità di abortire….e sarei davvero curiosa di chiedere ai demoni che saltellavano appagati stringendosi in un virtuale abbraccio alla governatrice democratica del Massachusetts Maura Healey che ha liberalizzato l’interruzione volontaria della gravidanza e l’ha situata fino al giorno prima del parto, se ,secondo loro si tratta di aborto o di infanticidio?
Queste stesse spietate donne ieri, per validare l’aborto fino al 3° mese si trinceravano dietro l’ipocrita e scientificamente infondata teoria secondo cui l’aborto entro quella data era giustificato trattandosi non di un bambino ma solo di un grumo di cellule oggi per giustificare l’aborto al 9° mese quale altra menzogna si inventeranno? Che essendo senza denti, magari senza capelli fluenti e non sapendo ancora utilizzare un iPad non può essere considerato un essere umano?
Non mi soffermerò sulle difficoltà di un aborto al nono mese, lascio che siano i boia in camice bianco a risolvere gli aspetti tecnici ,nè sulla totale anaffettività di una madre che ha tenuto per nove mesi quella creatura nel suo grembo , che lo ha sentito scalciare, fare capriole, magari avere il singhiozzo…lascio che siano gli psicologi o magari gli psichiatri a valutare se una donna, una madre che consenta che si pratichi una iniezione di cloruro di potassio nel cuore di suo figlio si collochi in quadri psicopatologici più ampi, come disturbi di personalità, psicosi o nevrosi ossessive; tutta la mia attenzione, la mia compassione ( cum- patior >: soffrire con) , la mia tenerezza vanno al bambino, alla sua paura ,al suo dolore, alla sua consapevole sofferenza che in nessun caso può essere tollerata e giustificata!!!
Non ci illudiamo, questa diabolica ideologia va avanti per step, con calma, senza fretta con obiettivi chiari e tutti orientati al male: prima i più indifesi fra gli indifesi ,i bambini non ancora nati, poi i malati: prima solo nel fisico poi anche nella mente, quindi sarà il turno di chi rappresenta un peso economico per la società ,infine chissà, forse toccherà a chi non si piega alla ideologia dominante, chi vuole professare la propria fede, chi ritiene che l’unica famiglia sia quella formata da un uomo e da una donna, chi non accetta che lo stato si sostituisca alla famiglia nell’ educazione dei figli ecc.ecc.
Bertolt Brecht ci insegna che:” Quando l’ingiustizia diventa legge , la resistenza diventa dovere!” e noi come cristiani ma anche come semplici uomini che non hanno smarrito completamente la loro umanità resisteremo a queste leggi di morte!
Prof.ssa Margherita Meloni
Comitato Prolife Insieme
