EVOLUZIONISMO DARWINIANO E PSICANALISI FREUDIANA COME CAUSE DEL DEGRADO MORALE

Videte ne quis decipiat vos per philosophiam.

Guardatevi che nessuno vi inganni per mezzo di cattiva filosofia. (San Paolo, Col. 2, 8)

L’evoluzionismo darwiniano riduce l’essere umano ad un qualsiasi vertebrato

Julian Huxley (Londra 1887-1975), biologo e genetista, direttore dell’UNESCO, dichiarava: “Non abbiamo più bisogno di ricorrere ad una rivelazione teologica o ad un assoluto metafisico. Freud e Darwin sono sufficienti a fornirci la nostra visione del mondo”. (1)

Sia l’evoluzionismo darwiniano sia la psicanalisi freudiana, già quando vennero proposti, non avrebbero retto alle critiche ben fondate, se non fossero stati sostenuti da enormi interessi occulti. Thomas Huxley (1825-1895), nonno di Julian, amico di Darwin, fu membro fondatore dell’X Club, che emanava direttamente dalla Royal Society, centro “scientifico” della massoneria inglese. Appunto l’X Club promosse le idee “rivoluzionarie” di Darwin, all’epoca un semplice naturalista, il quale con le sue teorie sconvolgeva la concezione dell’uomo sino ad allora comunemente accettata, ma risultava funzionale all’imperialismo britannico.

Entrambe queste teorie, ampiamente confutate, vengono tuttavia imposte in modo acritico al pubblico e nei testi scolastici: in realtà si tratta di fossili pseudoscientifici, che mostrano le incrostazioni di due secoli, ma vengono mantenute in auge dagli interessi di alcuni, compresi quelli di carriere accademiche, e dalla pigrizia mentale dei più.
L’evoluzionismo darwiniano risulta insostenibile quando si studino biologia molecolare, genetica, paleontologia, modalità con cui si attuano i diversi fenomeni naturali [A) regolarità; B) caso; C) progetto], unicità del linguaggio umano. (2)(3) Si continua invece a far riferimento alla scala stratigrafica datata 1830-1833 di Charles Lyell (Kinnordy 1797 – Londra 1875), ricco avvocato inglese, ateo convinto, caro amico di Darwin, geologo dilettante. Ci si fossilizza nel riprodurre il disegno di Ernst Haeckel (Potsdam 1834 – Jena 1919), evoluzionista che rappresentò embrioni di diverse specie di animali vertebrati alcuni con somiglianze reali, altri falsificati: avendo così artatamente ridotto l’essere umano ad un qualsiasi vertebrato, Ernst Haeckel sosteneva la cosiddetta eugenetica e il procurato aborto. Francis Galton (1822-1911), promotore del darwinismo sociale e dell’eugenetica cioè della uccisione di coloro che non risultino conformi ai parametri scelti da Galton e da Haeckel, era cugino di Darwin.

La psicanalisi freudiana
Sigmund Freud (Freiberg in Moravia 1856 – Hampstead presso Londra 1939) era di famiglia ebrea, che nel 1860, quando Sigmund aveva 4 anni, si trasferì a Vienna. Nel 1881 conseguì la laurea in medicina e tra ottobre 1885 e febbraio 1886 frequentò la scuola del grande neurologo Jean-Martin Charcot, il quale studiava anche il fenomeno psichiatrico dell’isteria, che all’epoca dominava tra i disturbi psichici.
Freud appunta la sua attenzione sui sogni (celebre il caso denominato di Anna O.), sugli errori verbali (lapsus), sugli atti involontari, sulle cosiddette “libere associazioni” di idee, che rivelerebbero che la psiche abbia una dimensione conscia ed una dimensione inconscia predominante, la quale emergerebbe attraverso queste manifestazioni involontarie. In base a queste osservazioni, più aneddotiche che sistematiche, Freud edifica la sua teoria della psiche costituita da tre componenti (Es, Ich, Überich) ed atta a strutturarsi attraverso tre fasi: orale, anale, genitale. In quest’ultima fase genitale ovvero fallica i bambini verrebbero attratti dal genitore di sesso opposto, mentre il genitore del medesimo sesso viene concepito come rivale (complesso di Edipo o di Elettra).
La concezione di Freud è incentra nell’istinto sessuale, che il predominio dell’inconscio rispetto alle altre componenti della psiche tende a rendere privo di controllo e di regole. Un suo primo grossolano errore è palese nel fatto che il primo istinto o meglio meccanismo nell’uomo è quello di autoconservazione.
Freud fa uso personale di cocaina, è affetto da  nevrosi, appartiene alla ristretta cerchia della comunità ebraica viennese, nella quale a fronte dell’importanza attribuita alla sessualità nella cultura ebraica l’endogamia stimola problematiche attinenti all’incesto. Nel 1897 Freud entra nella sezione della massoneria ebraica B’nai B’rith, fondata in Vienna tre anni prima. Tutt’altro che specchiato il rapporto tra Freud, Lou von Salomé, Helene Deutsch, Viktor Tausk (1879 – 1919): Freud volle che Tausk, affetto da depressione, si sottoponesse a psicanalisi presso Helene Deutsch, ma successivamente impose alla Deutsch di interrompere l’analisi di Tausk, cosicché questi si suicidò.
David Bakan (New York 1921 – Toronto 2004), psicologo statunitense, ammiratore di Freud, nel saggio Freud e la Tradizione Mistica Ebraica (1958) (4) evidenzia negli scritti di Freud numerose citazioni riferibili a testi mistici e commenti tradizionali ebraici: Cabala, Zohar, Talmud, Chassidismo, citazioni che investono punti focali delle sue teorie: sessualità e bisessualità, complesso di Edipo, interpretazione dei sogni (5 p.49), tabù, incesto. “Il complesso di Edipo – scrive Bakan – si rifà ad una costellazione familiare, che è particolare dell’ambiente culturale immediato di Freud. Agli Ebrei della diaspora il problema dell’incesto si poneva in maniera caratteristica a causa dell’endogamia” di queste comunità chiuse e ristrette. (5 p.91-92) Bakan afferma entusiasta che Freud “ha fatto penetrare la cabala nella psicanalisi” e che l’adepto della cabala, “rifacendosi all’uso, nella Bibbia (Antico Testamento), della medesima parola per indicare la conoscenza e il rapporto sessuale, alla conoscenza attribuisce un carattere profondamente erotico”. (5 p.88-89)

Freud, Jung, Huxley occultisti e nemici del Cristianesimo
Freud stesso affermava: “Mi considero uno dei più pericolosi nemici della religione, ma essi non sembrano neppure sospettarlo. Il nemico è la religione, la Chiesa Cattolica”; e all’inizio del suo scritto “L’interpretazione dei sogni” collocava la citazione: Flectere si nequeo superos. Acheronta movebo: se non posso piegare i cieli, smuoverò le forze dell’inferno (Eneide VII, 312). (6) Freud frequentava medium, così come il positivista Lombroso (Verona 1835 – Torino 1909), il quale ricercando nelle caratteristiche anatomiche esterne e nelle anomalie dell’encefalo la genesi della criminalità elaborava l’antropologia criminale, ma scriveva anche il trattato I fenomeni ipnotici e spiritici (1909). (7)
Carl Gustav Jung (Kesswil 1875 – Küsnacht 1961 in Svizzera), venne influenzato anche dalle teorie evoluzioniste di Ernst Haeckel, si dedicò attivamente all’occultismo, nonché all’esoterismo orientale e gnostico intrattenendo contatti con sette teosofiche (5 p.211) (8): andava soggetto ad allucinazioni di entità umane e di serpenti bianchi e neri. Si consolava con numerose relazioni sessuali, anche con sue pazienti. In maniera blasfema Jung sostituisce oalla Santissima Trinità una Quaternarietà, in cui introduce Satana come polarità opposta a N.Signore Gesù Cristo, confonde il bene ed il male, preconizza un’età dell’Acquario, cioè il New Age. (6)
Aldous Huxley (Godalming 1894 – Los Angeles 1963), fratello di Julian, fu affascinato da ipnosi e psicanalisi, entrò in contatto con il tenebroso occultista Aleister Crowley, fece uso dell’allucinogeno LSD e della mescalina riferendo tali esperienze in Le porte della percezione. (5)  Nel 1932 pubblicava il romanzo Il mondo nuovo: in questo mondo del futuro tutta l’umanità è rigidamente sotto il potere di dieci “controllori” che organizzano l’indottrinamento psicologico, il controllo delle nascite con selezione eugenetica, l’offerta consumistica di divertimenti. Anche la sessualità, regolata dai contraccettivi, è fortemente incoraggiata, per sviare qualunque impulso di ribellione e tensione, cosicché le persone sono dedite a legami assolutamente instabili e superficiali.

Le neuroscienze confutano la psicanalisi freudiana

Le neuroscienze, discipline che studiano il sistema nervoso, indagano lo sviluppo neurologico ad iniziare dal concepimento, nel neonato, nel bambino, nelle età successive e ricercano i complessi rapporti intercorrenti tra substrato anatomo-funzionale e psiche. Lo sviluppo neurologico risulta dall’interazione tra genetica e fattori esterni quali anche allattamento ed acquisizione del controllo sfinterico, ma certamente non soltanto da questi, e varia inoltre in rapporto con la cultura, in cui il soggetto viene allevato, sia tra una famiglia ed un’altra, sia tra una nazione ed un’altra, sia tra un’epoca storica ed un’altra. La complessità di queste interazioni, il loro variare nell’ambito spazio-temporale smentiscono lo schema della psicanalisi freudiana.

Il sonno è un periodo in cui l’attività del sistema nervoso differisce notevolmente rispetto alla veglia, poiché vengono attivati alcuni centri nervosi ed inibiti altri. Nel sonno vengono attuati probabilmente sistemi di recupero e di conservazione di informazioni recepite durante la veglia. L’edificio freudiano costruito sulla base dell’equazione “sogno = frammento dell’inconscio” non ha fondamento, poiché il sogno risulta da fenomeni di interazione tra strutture cerebrali durante il sonno. Ovviamente le componenti della psiche freudiana (Es Ich Überich) non risultano dimostrabili né anatomicamente né funzionalmente. La fisiologia del sistema nervoso, la quale è tuttora solo parzialmente conosciuta, non è in grado di esaurire la sua interazione con la psiche, che probabilmente non sarà mai riducibile al semplice substrato anatomo-funzionale. L’inconscio freudiano resta una presunzione, che prende il posto della riflessione e dell’introspezione, così come il lettino da psicanalisi pretende sostituirsi alla Confessione Cristiana.
Lo scrittore e polemista Karl Kraus (Jičín in Boemia 1874 – Vienna 1936), di famiglia ebrea, ebbe contatti con Freud, ma ne prese le distanze affermando: “La psicanalisi è quella malattia di cui ritiene essere la terapia. L’inconscio fa brutti scherzi. Ma questi vengono spiegati dal pensiero cosciente di Freud. Ciò è sospetto.” Si convertì al Cristianesimo.
Platone nel Timeo ammonisce affinché l’uomo non lasci scivolare la sua psiche dal cervello lungo la colonna vertebrale sino agli organi vegetativi ed in particolare a quelli sessuali. Al contrario la centralità dell’istinto sessuale nella psicanalisi freudiana giustifica lo scatenarsi del permissivismo sessuale, che è stato esaltato dalla Scuola di Francoforte e nella rivoluzione del Sessantotto. Roberto Marchesini scrive: “L’effetto più importante della contestazione sessantottina fu la cosiddetta rivoluzione sessuale, ossia il tentativo di sovvertire completamente i significati sociali, filosofici e morali della sessualità umana. Da allora … il terreno di scontro tra la Rivoluzione e chi vi si oppone si è spostato significativamente dall’economia all’antropologia: aborto, divorzio, omosessualismo, ideologia di genere, eutanasia, fecondazione artificiale, manipolazione genetica, eugenetica.” (9)
In questo sintetico excursus si è cercato di mostrare i rapporti che intercorrono tra il materialismo darwiniano e la psicanalisi freudiana, la loro inconsistenza scientifica, la loro forte connotazione anticristiana e addirittura antiumana, che vorrebbe giustificare il procurato aborto ed ogni altra aberrazione, mentre sprofonda l’essere umano nel caos degli istinti e nell’infelicità.

Dott. Luciano Leone. Medico Chirurgo, Pediatra.
Comitato Pro-life insieme
www.prolifeinsieme.it

Bibliografia e note
1) Epiphanius: Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia. Ed. Ichthys, Albano Laziale (Roma), 1997.   La 2^ edizione presso Ed. Controcorrente, Napoli, 2008
2) Darwin day. ProVita&Famiglia n.82 febbraio 2020 Il numero completo, con tre articoli dedicati al darwinismo, può essere richiesto alla Redazione: redazione@provitaefamiglia.it
3) Francesco Avanzini: Umano solo umano: il mistero del linguaggio. Fede e Cultura, Verona 2020
4) David Bakan: Freud e la tradizione mistica ebraica. Edizioni di Comunità, Torino 1977
5) Ennio Innocenti: Critica alla psicanalisi. Con contributi di Fausto Belfiori, Danilo Castellano, Giuseppe Grasso, Giuseppe Maria, Michele Malatesta, Giuseppe Sermonti, Sabino Tabossi, Giuseppe Vattuone. Sacra Fraternitas Aurigarum, Roma 2011
Mentre Freud e i suoi seguaci si dedicavano a questi sogni, medici ben più profondi si dedicavano ad attività e a ricerche ben più serie. Antonio D’Ormea (Budrio 1873 – Siena 1952), nonostante gli scarsi mezzi dell’epoca (non esistevano psicofarmaci), apportava modifiche strutturali e sostanziali cambiamenti nell’assistenza ai malati psichiatrici, fino all’epoca quasi sempre relegati in manicomio, ponendo le basi del moderno ospedale psichiatrico. Hans Berger (Neuses 1873 – Jena 1941), neuropsichiatra tedesco, intuiva la possibilità di registrare fenomeni elettrici derivanti dal cervello e per primo registrava un  elettroencefalogramma, derivando a livello del cuoio capelluto le differenze di potenziale elettrico fra punti diversi del cervello umano, e ne descriveva le caratteristiche fondamentali.
6) Arrigo Muscio: recensione ad: Ennio Innocenti: Critica alla psicanalisi. http://www.muscio.it/psicanalisi.htm

7) Anche Thomas Mann (Lubecca 1875 – Zurigo 1955), amico di Freud, presso il barone Albert von Schrenck-Notzing nel 1922-1923 partecipava a sedute spiritiche, da cui trasse spunto per il saggio “Esperienze spiritiche” e per il capitolo “Settore oltremodo problematico” in “La montagna incantata” (Riccardo Jannello: Mann incantato dai fantasmi. Scienze occulte tra vita e mistero. Resto del Carlino 22.07.2017)
8) La psicologia analitica di Jung è più pericolosa della psicanalisi di Freud? SìSìNoNo n.1/2020 p.3-5 reperibile nel sito www.sisisnono.org L’art segnala che purtroppo Jacques e Raissa Maritain giunsero al Cristianesimo attraverso Léon Bloy, il quale come Jung operava una rivalutazione di Satana (sic).
9) Roberto Marchesini: Introduzione a Monaldo e Pulcinella. Fede e Cultura, Verona 2016 p.11-12