Una vignetta di Pasquale Martello mostra una ragazza, capelli al vento, festante in cima ad una gradinata: Grazie, Emma!rivolta ad Emma Bonino.
La gradinata parte dal basso con divorzio, poi aborto, quindi autodeterminazione, diritti, e culmina con libertà.
A fondamento (sic) di questa “libertà” si pongono quindi la distruzione della responsabilità nella famiglia verso coniuge e figli; la eliminazione cruenta dei bambini concepiti in utero; il soggettivismo di una indefinita autodeterminazione; diritti che non scaturiscono dall’ottemperanza a specifici doveri, ma risultano avulsi da ogni contesto; infine un concetto di libertà che contrasta con ogni rapporto sociale.
La scalinata però dovrebbe comprendere altri tre gradini, che non sono stati disegnati: solitudine; disperazione; suicidio.
Questa cosiddetta “libertà”, che è soltanto egoismo assurdo, sfocia nella solitudine, quindi nella disperazione, approda infine nel suicidio. Ed anche per questo Emma Bonino offre una brillante soluzione: se non riesci ad ucciderti da solo, a spese dei contribuenti ti offriamo il suicidio assistito.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
