Trentino, allarme: 80.000 aborti e zero nascite

Egregio Direttore,
Mi permetta di commentare l’articolo https://secolo-trentino.com/2026/08/27/il-programma-di-futuro-nazionale-parla-davvero-allitalia/

L ITALIA È UN PAESE in cui ancora si vive discretamente.
Ha una storia millenaria e una cultura tra le più ricche ed influenti del mondo.
Le sue sono origini antiche.
Dall’Impero romano del quale ancora conserviamo leggi, architettura.
Al Rinascimento che ha visto nascere artisti e scienziati come Michelangelo e Leonardo da Vinci, i quali hanno cambiato il pensiero filosofico e il modo di fare arte.
Dire che oggi “ci troviamo di fronte ad un allarme sociale che non ha reali ragioni di esistere” sinceramente mi lascia perplessa.

IO INVECE DICO che l’allarme c’è, eccome.
C’è l’allarme di 80 mila aborti all’anno in Italia.
C’è l’allarme della natalità zero.
Se questi non sono allarmi chiedo allora cosa siano.
C’è l’allarme sicurezza.
Ormai si ha paura ad uscire di casa perché episodi di violenza su donne e anziani sono la quotidianità.
Secondo i dati del Ministero dell’Interno, dati Viminale del 2024 risulta che su 822.000 persone denunciate, arrestate, il 34.7% sono stranieri.
Per violenza sessuale il dato sale al 43.9%.

Senza andare a scomodare il programma Vannacci, ma solo guardando la realtà e i dati Istat, ritengo che ci sia buona ragione per pensare che sì, i problemi riguardo migranti, religioni in conflitto e identità non binarie ci siano.

PER QUANTO RIGUARDA i migranti i dati parlano chiaro.
Il nostro welfare non è più in grado di sostenere una mole così pesante e tutto va a discapito delle classi autoctone più povere e aumenta la criminalità.

Se parliamo di religioni in conflitto vorrei ricordare i vari episodi di violenza, ultimo quello di Modena, che avevano alla base l’ odio religioso.
Per non parlare dei siti di integralisti islamici che promuovono odio nelle nuove generazioni di stranieri.

Se pensiamo alle indentita’ sessuali non binarie credo che manchi poco ormai per ottenere pratiche come la maternità surrogata data la grande richiesta.
Molti ad ora vanno all’estero, politici inclusi.

L’aborto infine, come dice l’articolista, non ha impedito l’obiezione di coscienza, però la sta ostacolando in tutti i modi, aggiungo io.
Si vorrebbe infatti intervenire per abolire o limitare questa scelta da parte del personale sanitario.

Mi chiedo inoltre dove sarebbe questo sistema economico e sociale stabile “in grado di assorbire gli scossoni che puntano a rimettere in discussione diritti ormai acquisiti”.

Tutto viene messo in discussione.
La famiglia naturale, la validità della vita dal concepimento alla morte naturale.
Persino il sesso biologico, fino a farlo diventare decisone personale su “come mi percepisco”.
Sulle quote rosa sono d’accordo: pratica umiliante per una donna.

PER MOLTI, essere italiani è un orgoglio e se tanti giovani ” fuggono” all’estero, lo fanno perché magari, a livello economico ma non solo, risulta essere conveniente.
La famiglia naturale italiana non può essere sostituita da comunità di migranti stranieri perché la storia, la cultura, il modo di vivere sono diversi.
La nostra è una cultura che ha le proprie fondamenta sul
cattolicesimo ed io, come milioni di italiani, la voglio difendere.
Non per odio verso il diverso ma per amore verso i nostri figli.
Il cattolicesimo ha sempre difeso la donna, la vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia vista come rifugio.
Essere cattolici per noi significa avere il crocifisso nei luoghi pubblici, avere rispetto per i più deboli, per chi soffre.
Questi 2000 anni di storia hanno avuto una parte importante nelle nostre vite.
Difendere la nostra civiltà non è chiudere le porte bensì ricordarci chi siamo quando le apriamo.

IO, COME TANTISSIMI, vogliamo una Italia accogliente ma che non abbia paura di dire che qui c’è la nostra fede, qui c’è la nostra famiglia, qui si difende la nostra storia e la nostra identità perché se ci dimentichiamo chi siamo non abbiamo nulla da offrire a nessuno.

Per quel che riguarda poi i fenomeni sociali e psicologici quali “feticismo da pannolone, regressione d’età,  poliamore, Inter sessualità… ” ed altre follie che probabilmente risentono di influssi americani (non importate dalle migrazioni), direi che attualmente sono perlopiù rilegate solo a certi canali televisivi.
Non lo vedo assolutamente come “cambiamento profondo e spontaneo nelle identità contemporanee… ”

Ci sarà qualcuno attratto forse ma il fenomeno non ha certo raggiunto tali dimensioni da farlo diventare di dominio pubblico e mai lo farà, perché io credo nel l’intelligenza delle persone.
Ogni volta che partiti si insediano per governare, sia di destra che di sinistra, viene sempre da chiederci se saranno in grado di dare risposte concrete ai problemi del Paese.
Quello che riconosco a Vannacci è di avere fatto uscire dall’ombra temi come l’aborto, l’importanza delle nostre origini, la difesa della famiglia.
Senza paura di andare contro corrente.
Consapevole che avrebbe suscitato il vespaio a cui assistiamo.
Il timore ora è quello che questo “grido sovranista” stia raggiungendo anche orecchie insospettabili.
E questo, probabilmente scoccia a molti!

Angela D’Alessandro. Bolzano
Comitato “Prolife insieme”
www.prolifeinsieme.it

https://secolo-trentino.com/2026/08/27/lettera-al-giornale/