Ed.sessuale, esperti e AI: la parola al dott. Luciano Leone

E’ stato lanciato più volte l’allarme: l’IA può causare una drastica riduzione dei lavori disponibili con gravi conseguenze per l’occupazione e quindi per l’intera collettività. Ma fortunatamente si è già trovato un rimedio a questa prospettiva di spietata disoccupazione: l’insegnamento di educazione sessuale ed affettiva!
Chiunque può dirsi “esperto” in questa materia: si tratta di riconoscere, democraticamente, che tutti gli esseri umani dispongono di organi genitali e tutti provano sentimenti: conseguentemente chiunque può portare la propria esperienza ai bambini e agli adolescenti. Che poi queste esperienze possano risultare estremamente disparate e divergenti è un aspetto secondario. In cattedra per introdurre gli alunni al magico mondo della educazione sessuale ed affettiva possono salire ingegneri elettronici; giovani donne che indossano magliette con thrasher e pentalpha, simboli connessi al satanismo; attori porno; drag queen; etc.  Per un interessante scambio interetnico e multiculturale si potrebbe invitare a tenere lezione l’indiano Manivannan, transessuale queer e non binario, eletto al parlamento della Scozia, il quale ha pubblicamente sostenuto che “esiste indubbiamente una demonizzazione dello stupro”, che per lui costituisce evidentemente un comportamento accettabile o addirittura lodevole. (1)
Tutti questi volonterosi “educatori” percepiranno i loro bravi compensi: un fatto che costituirà un ottimo rimedio alla disoccupazione di intere categorie. Meraviglioso anche l’indotto economico: nuovi libri di testo, rinnovabili ogni anno con grande gioia di autori e di editori. Questi testi potranno ispirarsi alla “Guida Oltre lo specchio”, édita dalla Società Italiana di Pediatria e dall’Associazione Culturale Pediatri, o magari attingere a qualche opuscolo più avanzato come quello diffuso dal Comune di Vienna: “Molto intimo: il mio corpo, la nostra contraccezione”, in cui tra l’altro si scrive: “È importante far uscire i genitali femminili dal regno della vergogna e del tabù”. (2)

L’indotto economico si amplifica a dismisura se si considera la pubblicità che per mezzo della educazione sessuale ed affettiva viene fatta ad un inesistente “sesso libero e sicuro”. Da questo “sesso libero e sicuro” deriva il consumo di ogni genere di contraccettivi pre- o post-coitali; la magnifica diffusione di malattie sessualmente trasmesse con ritorno economico di infettivologi, di ditte farmaceutiche produttrici di antibiotici e di antivirali, di epidemiologi dei Centri di sorveglianza delle medesime malattie infettive; l’attività di abortisti, pronti a soccorrere donne più o meno giovani rimaste incresciosamente incinte; l’intervento di psicologi, di psicoterapeuti e di psichiatri, che raccoglieranno i disturbi mentali di coloro che avranno buttato via la loro giovinezza e la loro vita per infezioni croniche, per il “cambio di genere”, per i disturbi del procurato aborto.

Come abbiamo ampiamente dimostrato, l’educazione sessuale ed affettiva costituisce un motore economico di grande rilievo per tante categorie interessate esclusivamente (dicono) al benessere di bambini e di adolescenti.

Sinora i genitori retrivi e le famiglie patriarcali indirizzavano i figlioli ad una dimensione razionale e rispettosa della propria persona affinché potessero avere un rapporto esclusivo e duraturo con la persona del sesso complementare veramente amata, creando nuove famiglie e nuove vite da proteggere e da educare, con le difficoltà e con le gioie di queste interazioni intime.

Nulla di più sbagliato! In primo luogo il rapporto esclusivo e duraturo del matrimonio indissolubile impedisce l’intervento salvifico dei servizi sociali, pronti a strappare i figlioli ai loro legittimi genitori; l’attività dei Tribunali per i Minori; il lavoro degli avvocati esperti in pratiche di divorzio. La castità, all’opposto del “sesso libero e sicuro”, mortifica le attività economiche sopra citate. E’ tempo di riconoscere che sia più che giusto e ragionevole reprimere il tetro egoismo  che si cela dietro il matrimonio indissolubile e la castità.

PS: Se non sono stato sufficientemente sarcastico, per cortesia avvertitemi.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

Bibliografia
1) Francesco Borgonovo: Trans dei Verdi infiamma la Scozia: “Lo stupro? E’ troppo demonizzato.” La Verità 12.08.2026
2) Andreas Wailzer: Vienna pushes abortion, LGBT agenda on young girls in ‘contraception brochure’ LifeSiteNews 20.08.2026 https://www.lifesitenews.com/news/vienna-pushes-abortion-lgbt-agenda-on-young-girls-in-contraception-brochure/?utm_source=digest-2026-08-20&utm_medium=email