La governatrice del Massachusetts ha firmato una legge che prevede che la donna possa abortire fino al nono mese di gravidanza, fino al momento del parto.
Le foto e i video mostrano Maura Healey circondata da altre donne che applaudono questo momento considerato “storico”. https://lavocedinewyork.com/news/2026/08/11/aborto-svolta-in-massachusetts-e-il-decimo-stato-a-rimuovere-restrizioni-negli-usa/
Alcune osservazioni:
1) Da donna:
mi vergogno di vedere come è stato cancellato il privilegio grande di dare la maternità, trasformato in “diritto“ assoluto di dispensare la morte. Ancora oggi sembra prevalere il mito di Medea, colei che uccide i propri figli forse per offendere Il compagno padre dei bambini.
2) Nella foto del momento della firma mancano gli uomini:
quasi che si voglia passare dalla cosiddetta società patriarcale a una società matriarcale dispensatrice di morte anziché di vita. Solo se Satana si muove in forze, una donna può decidere di non vedere chiaramente la bellezza del piccolo che attende e stravolgere il proprio ruolo di madre.
3) C’è un grande assente in tutta questa vicenda: il bimbo concepito:
Che cosa accadrà di lui o di lei? Finirà nei rifiuti speciali, oppure i suoi organi verranno venduti, diventando merce di scambio? Sì, probabilmente questo è il loro destino terreno.
Ma per noi credenti c’è una prospettiva diversa: i bimbi abortiti pregheranno forse per le loro madri, la preghiera sarà la risposta del bene alla violenza del male, la vittoria della Vita e la sconfitta della morte.
Ciò che preoccupa di più è il messaggio che trasmettiamo alle nuove generazioni, ai figli e ai nipoti : il diritto di uccidere sancito per legge diventerà un fatto culturale grave, lasciando una traccia nel cuore e nella mente di chi non riuscirà più a distinguere il bene dal male, il perdono dalla vendetta, l’amore dall’odio.
L’aborto è il più grande distruttore della pace, se non riusciamo a pensare ad una società nella quale i bambini concepiti non sono guardati con il rispetto che loro è dovuto, potremo solo attenderci una guerra continua tra noi uomini e donne.
Prof. Vittoria Criscuolo
Vicepresidente Comitato “ Pro-life insieme “
