Università di Padova e consenso informato sull’ed.sessuale,il commento del pediatra

https://unipd-centrodirittiumani.it/it/notizie/legge-n-1042026-sul-consenso-informato-in-ambito-scolastico-leducazione-sessuo-affettiva-e-il-suo-impatto-sullautonomia-educativa
Legge n. 104/2026 sul consenso informato in ambito scolastico: l’educazione sessuo-affettiva e il suo impatto sull’autonomia educativa

L’Università di Padova vanta tale rinomanza da essere citata persino nel Mercante di Venezia di Shakespeare. Stupisce pertanto la scarsa informazione che sottende a questo articolo riguardo al ddl del Ministro Valditara.
In primo luogo la Costituzione art.30 sancisce: “E’ dovere dei genitori mantenere,istruire ed educare i figli anche se nati fuori del matrimonio.” Essendo lo Stato e la Scuola enti sussidiari alla Famiglia, risulta ovvio che la Famiglia, non lo Stato né la Scuola, ha diritto prioritario e persino responsabilità nell’istruire ed educare i figli in minore età, modulando opportunamente il loro approccio in rapporto con la maturazione del singolo bambino e adolescente. Un approccio estremamente delicato e rivolto al singolo soggetto, assolutamente impossibile da riprodurre in un’aula scolastica.

Gli studenti universitari, essendo maggiorenni, compiranno scelte autonome: ma non è questo che sostiene l’anonimo estensore dell’articolo.

La libertà di insegnamento significa che, nell’ambito del programma ministeriale, l’insegnante può operare le scelte che ritiene più idonee per gli alunni di cui ha responsabilità: dare più o meno spazio ad un autore della letteratura, assegnare più o meno teoremi di matematica e fisica, etc. Sempre esclusivamente in tale ambito, non con digressioni soggettivistiche.

Quanto alle linee guida di OMS, UNESCO, UE, BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdfcioè al modello CSE – Comprehensive sexuality education (educazione sessuale estensiva o olistica) esse riportano:  “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi.  In altri termini promuovono la sessualizzazione precoce, che espone bambini ed adolescenti a grooming (adescamento) e ad ogni altra esperienza negativa.
L’estensore dell’articolo ignora forse il Paradosso Nordico? Esso costituisce la prova tangibile del fallimento di questo mantra ossessivo della cosiddetta educazione sessuo-affettiva, che proprio nei Paesi dove da decenni  viene “democraticamente imposta” ha comportato e comporta maggiore incidenza di violenze, di procurato aborto, di malattie sessualmente trasmesse. L’ultimo documento è dell’ECDC (Centro europeo per le malattie infettive) relativi al 2024 sono i peggiori del decennio: gonorrea triplicata, sifilide raddoppiata, Hiv stabile. Si tratta di dati europei, che riguardano i Paesi cosiddetti più sviluppati: Francia, Svezia, Germania, Olanda, Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Danimarca.
La teoria gender, alla base del LGBTQ+, infine non si basa su conoscenze di fisiologia medica, bensì è stata inventata da Judith Butler, laureata in filosofia, docente di retorica e letterature comparate presso l’Università di Berkeley in California, e ripresa dalla sociologa bolognese Teresa De Lauretis con la Teoria queer, che enfatizza la mutabilità, l’instabilità, la provvisorietà delle identità.
Questa ideologia pretende quindi che il genere sessuale possa essere de-costruito dal singolo soggetto, il quale potrebbe modificare nel tempo a suo piacimento la sua identità sessuale. Ma il termine de-costruito richiama patologie come la schizofrenia!

La natura binaria dei sessi, maschile oppure femminile, è insita nella biologia maschile 46,XY e femminile 46,XX non avrebbe bisogno di essere dimostrata, non è parte di una ideologia, bensì è confermata dall’’ American College of Pediatricians (Gender ideology harms children L’ideologia gender danneggia i bambini https://www.acpeds.org/the-college-speaks/position-statements/gender-ideology-harms-children) e da femministe come Germaine Greer  e Marguerite Stern, dal biologo ateo Richard Dawkins.

Spiace vedere un articolo così disinformato e così privo di fondamenti scientifici presso una Università prestigiosa come quella di Padova.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

Sitografia:
1) Dati Eurostat: file:///C:/Users/Utente/Documents/PROLIFE%20INSIEME/1%20Eurostat%202024%20Paradosso%20Nordico.pdf
2) Francesca Totolo: Con l’educazione sessuale più violenze di genere. Da stranieri il 44% degli stupri. Il Tempo 10.05.2026
3) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes

4) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html

5) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
6) Il fallimento dell’educazione sessuale in Inghilterra, Francia e Svezia. 23.02.2011
https://www.uccronline.it/2011/02/23/il-fallimento-delleducazione-sessuale-in-inghilterra-francia-e-svezia/
7) Richard Poulin: Sexualisation précoce et pornographie. La Dispute, 2009 La pornografia è oggi
un’industria multinazionale che genera quasi 100 miliardi di dollari all’anno, che sfrutta giovani don
ne, adolescenti e ragazze, e influenza profondamente la cultura e la società. L’autore ne evidenzia l’influenza sui media. in particolare riviste per donne e per adolescenti, moda, pubblicità, musica, videogiochi, cosicché si attua l’infantilizzazione delle donne e la sessualizzazione dei minori, in particolare delle ragazze. Ciò che Richard Poulin chiama “pedofilizzazione” spiega sia il processo con cui l’industria del sesso recluta persone sempre più giovani,, sia la sua immissione nel mercato con effetti  spesso drammatici del consumo di pornografia su uomini, su donne e su bambini.

8) Malattie sessualmente trasmesse: https://prolifeinsieme.it/?s=malattie+sessualmente+trasmesse&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
9) EU gender-based violence survey – key results – 2024 edition
https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-statistical-reports/w/ks-01-24-013