Egregio Direttore,
In merito all’articolo pubblicato sulla vostra testata (https://www.gay.it/educazione-sessuo-affettiva-toscana-melio) mi permetto di inoltrarvi la lettera che ho scritto, per una voce di dissenso tra i cattolici.
Lettera aperta ai Vescovi della Toscana
Eccellenze Reverendissime
come ben sapete, la Toscana ha avuto il triste primato di legiferare in tema di eutanasia sostituendosi di fatto al parlamento nazionale, unico organo deputato a prendere decisioni su questo tema, in un clima di assordante silenzio se non plauso da parte delle istituzioni civili e della stampa, anche la Chiesa non ha saputo opporsi con determinazione a questa decisione che si situa in aperto contrasto con il catechismo e la morale cattolica.
Di ben altro tipo è stata la reazione dei Vescovi francesi i quali si sono opposti con coraggio e santa determinazione a questa deriva al punto da dichiarare che qualsiasi politico avesse promosso o firmato la legge sull’ eutanasia non avrebbe potuto accostarsi alla Santa Eucarestia comprendendo in tale esclusione gli operatori sanitari che, in totale dispregio della propria missione, fossero divenuti strumenti di morte.
Ci rivolgiamo a Voi come Pastori e Maestri per segnalarVi un’ altra deriva di cui la Regione Toscana si vuole rendere protagonista in questo caso in vilipendio ad una legge già approvata dal Parlamento italiano. Ci riferiamo alla legge Valditara sul consenso informato (Legge 4 giugno 2026, n. 78) e sul divieto di coinvolgere sui temi dell’educazione sessuo-affettiva(?) le scuole dell’ infanzia e primarie.
Apprendiamo con sgomento che la Regione Toscana insiste in questo suo ruolo di ” prima della classe” in relazione al peggio con la proposta di legge del PD depositata in Consiglio regionale.
Una proposta di legge con cui la Toscana intende aprire la strada all’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. La condanna di Gesù su chiunque scandalizzi i bambini (i “piccoli”) è pronunciata in modo inequivocabile e con forza nei Vangeli (Mt 18, 6; Mc 9, 42; Lc 17, 1-2) Egli usa parole durissime, affermando che, per chi li fa inciampare ed insidia la loro innocenza, sarebbe meglio essere gettato in fondo al mare con una macina da mulino al collo! Queste parole pronunciate da Nostro Signore Gesù Cristo devono rappresentare un monito per tutti !
La nostra profonda preoccupazione ed il nostro affetto filiale nei Vostri confronti ci inducono e ci incoraggiano a chiederVi aiuto e ad appellarci a Voi perché, almeno in questa occasione, la voce della Chiesa Toscana e la sua condanna si innalzi forte e chiara.
L’accoglienza delle idee altrui , la misericordia, la volontà di non essere divisivi non possono mai prescindere dalla proclamazione della verità …del nostro silenzio corresponsabile dovremo sicuramente rendere conto a Dio.
Con filiale devozione invochiamo la Vostra benedizione.
Prof. Margherita Meloni. Siena
Comitato Pro-life insieme
www.prolifeinsieme.it
