SE NON CI PENSA LO STATO CI PENSA CAPPATO!
Mai ritornello fu più azzeccato!!!
In un mondo ormai privo di speranza fanno capolino un po’ ovunque questi cavalieri della morte.
Il loro messaggio è chiaro:
Non ne puoi più? Vuoi morire?
Vai, lo stato ti aiuta!
In Italia non c’è (ancora) una legge sul suicidio assistito però, per quanto riguarda le regioni, ci pensano questi paladini della morte a portare “buoni motivi” per convincere che, se decidi, puoi andare.
Però, alla fine, il messaggio ultimo è questo: se non sei nelle condizioni di essere utile, ti aiutiamo noi a togliere il disturbo.
VORREI RIFLETTERE un momento su quello che sta accadendo negli ultimi giorni in Francia.
La Francia, Paese che a buona ragione si può definire “paese della morte”, dopo l’approvazione in Costituzione della legge sull’aborto, il 15 luglio ha approvato la legge sull’eutanasia.
Una legge che dà poche possibilità di obiezione di coscienza ai medici e nulla ai farmacisti i quali, seppur non condividendo tale sentenza, sono obbligati a preparare la “pozione magica”.
Quello però di cui nessuno parla è che, tre settimane prima dell’approvazione del decreto, il grande Oriente di Francia, ossia la Massoneria francese, è scesa in piazza scrivendo a tutti i parlamentari ed intimandone l’approvazione.
Senza riserve, sostenendo che quella norma rappresentasse la conquista della libertà del singolo e della laicità dello Stato.
Chiosando che chi si opponesse sarebbe stato colpevole del mancato progresso della civiltà.
Dopo tre settimane esatte, il Senato, che in precedenza si era astenuto, ha approvato la legge.
Ciò ci deve fare riflettere.
C’è in gioco il valore che lo stato dà all’ammalato, al debole, al fragile.
In parole povere questo decreto sentenzia che, se sei ammalato e non servi più, è meglio che tu te ne vada.
Ci si appella alla libertà individuale ma la libertà non è mai individuale quando si tratta di ammazzare qualcuno.
È la vita che conta, l’uomo non è un numero!
È EVIDENTE che, secondo questo ragionamento, un anziano in meno, un ammalato in meno, equivalgono a meno spese per lo stato.
Qui, purtroppo, ci troviamo davanti ad una grande deriva culturale.
Queste leggi mortifere, mascherate di pietismo, affermano in realtà che tu vali solo se sei sano e produttivo.
In Francia molti sono stati coloro che vi si sono opposti:
medici, giuristi, vescovi, medici palliativi.
Anche coloro infatti, che sostengono il malato nel fine vita attraverso le cure palliative, hanno posto resistenza perché una persona, per quanto ammalata, se non soffre non chiede di morire.
Lo chiede solo quando è in balia del dolore, quando si sente sola e abbandonata.
Oggi esistono i mezzi per alleviare la sofferenza.
LA VERITÀ È che stiamo virando sempre di più verso una cultura di morte.
Modificando via via le parole.
Eutanasia diventa suicidio assistito, atto di solidarietà verso chi soffre.
E cambiando le parole lentamente cambiamo anche le coscienze.
E quando le coscienze sono mutate allora si può legiferare.
In parecchie regioni a settembre si tornerà a parlare di suicidio assistito.
Se lo stato tace le regioni provvedono…
In riferimento alla cultura di morte che sta avanzando a gamba tesa nella società, vorrei portare a conoscenza di un esperimento fatto dall’Unione dei cristiani cattolici razionali (uccr) in una città italiana.
L’associazione ha predisposto un banchetto raccolta firme per evitare gli aborti nei cani fatti al fine di evitare, soprattutto nei mesi estivi, il sovrappopolamento dei canili.
Descrivendo alle persone presenti le brutali tecniche usate per arrivare a fare abortire il cane femmina.
I presenti, commossi ed indignati, hanno subito deciso di firmare per tentare di bloccare la mattanza… ma qui, il colpo di scena.
Quando gli attivisti uccr hanno proposto alle persone di firmare anche per bloccare l’aborto di bambini, i quali subivano la medesima sorte dei cagnolini, subito lo scenario è cambiato.
La commozione è diventata titubanza.
L’indignazione un bel dietro front.
Tutto motivato dal fatto che, per l’aborto umano, si deve parlare di “libertà della donna”.
I cani meritano rispetto, gli umani lo meritano solo se qualcuno lo concede.
Insomma la vita delle bestie vale di più di quella degli uomini.
NEL 2025 SONO NATI 355.000 bambini, il minimo storico dal dopo guerra.
Questo, fra meno di vent’anni porterà al collasso del sistema sanitario e pensionistico.
Quindi risulterà che se hai i soldi paghi, diversamente muori.
Chissà, forse è anche in previsione di ciò che oggi qualcuno caldeggia così tanto il suicidio assistito.
Questa cultura mortifera ci sta portando alla deriva.
Anche la chiesa non aiuta in tal senso “in tutt’altre faccende affaccendata”.
Si discute sulle donne prete, sull’omosessualità, sull’uguaglianza delle religioni ecc…
Tutto fuorché denunciare questa terribile deriva antropologica.
Per grazia però esistono ancora santi sacerdoti, veri profeti dei nostri tempi.
Diventa allora più che mai necessario prendere coscienza di questi “orrori”, resettare tali errori che non servono al bene dell’umanità.
Angela D’Alessandro
Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it
