Bibbia Pride? Ma l’orgoglio allontana da Dio (video)

Hai mai sentito parlare della Queen James Bible?

La Queen James Bible (QJB) è un’edizione della Bibbia pubblicata nel 2012 negli Stati Uniti. Si tratta di una modifica mirata del testo della celebre King James Version (KJV) del 1611, creata da un gruppo anonimo di curatori con l’intento esplicito di reinterpretare o modificare otto passi biblici tradizionalmente usati per condannare le relazioni omosessuali.

Quando l’UOMO si attribuisce l’autorità di ridefinire ciò che è bene e ciò che è male nel testo sacro, si innesca un meccanismo di presunzione dai risvolti profondi e complessi.

L’UOMO SUPERBO HA la presunzione di ridefinire il peccato
Sotto il profilo teologico e filosofico, alterare la Parola per legittimare un comportamento specifico stabilisce un **precedente logico** cadendo così nel **relativismo morale:**
Se la legge di Dio può essere modificata dall’uomo in base al contesto storico o alle inclinazioni sociali, allora nessun precetto rimane assoluto. Ciò che oggi viene “assolto” per consenso culturale, domani può riguardare qualsiasi altro comandamento.

IL CASO DELL’ ABORTO MOSTRA come il linguaggio morale e giuridico possa cambiare drasticamente nel corso del tempo ATTRAVERSO  **Il cambio di narrazione**.
Ciò che per secoli (e nella dottrina cristiana tradizionale) è stato considerato una violazione del VI Comandamento (*”Non uccidere”*) e una soppressione della vita umana nascente, in molte legislazioni moderne è stato riclassificato come un diritto civile o riproduttivo.
Sappiamo bene infatti che chiamare L’ABORTO SALUTE RIPRODUTTIVA È LA PIU GRANDE MENZOGNA DEL DEMONIO nel nostro tempo.

L’ORGOGLIO PRIDE DELL’ AUTODETERMINAZIONE DELL’ UOMO SENZA DIO spinge l’uomo alla idolatria di sé arrivando a sostituirsi al Legislatore divino dichiarando a priori le proprie azioni giuste.
In questo modo l’uomo si chiude alla Grazia di Gesù che entra nel nostro cuore solo attraverso una costante conversione spinta dall’umiltà di riconoscersi peccatori e bisognosi di Salvezza.
Nel Vangelo, Gesù Cristo non ha mai ridotto o annullato la gravità del peccato; al contrario, ne ha mostrato la radice profonda e la possibilità di Redenzione attraverso un autentico pentimento.

Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi (Salmo 50).
Forse dovremmo domandarci:
ma se questa versione POLITICAMENTE CORRETTA DELLA BIBBIA NON PORTA LA CONTRIZIONE DEL CUORE E ALLA CONVERSIONE A DIO, quali “porte” avrebbe la presunzione di aprire forse quelle dell’Inferno?
Manuela Ferraro
Poggibonsi SI
Comitato Pro-Life Insieme

http://www.prolifeinsieme.it