In questo ultimo periodo leggo con interesse e profitto le vite dei Santi e dei Martiri e ho notato che pur nella diversità dei carismi, dei doni, dei talenti c’è qualcosa ,oltre all’amore per Gesù, o forse proprio per questo, che li accomuna tutti: l’amore per la verità, l’incapacità di mentire anche se,piegare la testa alla menzogna, avrebbe permesso loro di non essere perseguitati, torturati ,uccisi!
Lo stile del professor Enoch Burke si pone su questa scia…
Un ottimo insegnante con la sua classe di fronte , un alunno che pretende di essere chiamato con un pronome femminile pur essendo ancora maschio , il rifiuto del docente di assecondare una ideologia che fa a pugni con la realtà, l’intervento della Preside, l’allontanamento forzato da scuola del professore ed il suo licenziamento, la sua presenza nell’ istituto in violazione dell’ingiusto divieto per riaffermare la volontà di svolgere il suo lavoro, la sua professione, la sua missione, l’arresto e, a più riprese, il cumulo di 700 giorni ( 2 anni!!)di reclusione più ammende e multe per oltre 255.000 euro!
Eppure sarebbe bastato adeguarsi, tacere…Lo stesso giudice ha voluto precisare che Burke potrebbe uscire dalla prigione in ogni momento se si dichiarasse pentito per le sue opinioni…
Perché non sacrificare agli dei per avere salva la vita come i primi cristiani che abiuravano la propria fede?
Perché come i lapsi ( caduti!) non sacrificare la propria anima, la propria sensibilità, la propria fede alla ideologia woke e al genderismo?
Perché nel III, IV sec sotto le persecuzioni di Decio e Valeriano proprio come oggi nel XXI sec. sotto il genderismo woke, i dittatori, i despoti, gli autocrati oppressori temono così tanto persone che pregano in silenzio, docenti che non sono disposti a mentire, padri e madri che rivendicano il primato educativo sui figli, chi si avoca il diritto di uccidere bambini non nati o anziani e malati e ancora chi ,citando la Bibbia, S.Paolo, il catechismo della Chiesa cattolica riconosce un intrinseco disordine nei rapporti omosessuali e afferma, biologia alla mano che i sessi sono due… direi la galleria dell’ovvio ma usando le parole di Chesterton:” verranno tempi in cui dire che l’erba è verde sarà un gesto rivoluzionario!”
I tempi sono arrivati…in questo mondo orwelliano la menzogna è verità, la pace è guerra, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è saggezza e chi, come il professor Burke, non si adegua deve essere spezzato seguendo l’adagio :” colpiscine uno per educarne cento!!”
Cosa possiamo trarre da questa storia ? Qual è la morale? Che in questa società distopica l’individuo è dentro una gabbia le cui chiavi sono detenute da un’ élite che manipola e corrompe istituzioni, enti, organi ,autorità perché nessuno osi contestare la narrazione ufficiale, che la democrazia, la libertà, la difesa dei valori civili sbandierati ad ogni angolo sono concetti ormai svuotati dal di dentro, parole vuote gridate con arroganza, con veemenza cui seguono azioni antitetiche!
E allora auguri professor Burke , insegnante di Lingua e civiltà tedesca, i suoi alunni si ricorderanno per sempre di lei, arrestato come un volgare malfattore di fronte alla sua scuola, i suoi studenti ,se anche oggi non lo capiscono, ripenseranno a lei come ad uno dei pochi uomini che avranno avuto occasione di incontrare nella loro vita che non si è piegato, che ha difeso i valori in cui crede, che ha mantenuto la schiena dritta nonostante le gambe spezzate e per loro rimarrà per sempre un esempio di vita ….a cosa di più alto potrebbe aspirare un vero insegnante?
Prof. Margherita Meloni
Comitato Pro-life insieme
