In ogni campo dell’agire umano esiste un’enorme differenza tra ciò che è tecnicamente possibile e ciò che è eticamente accettabile. E’ tecnicamente possibile spingere un’automobile a folle velocità, ma ne può conseguire una strage come quotidianamente purtroppo si verifica. E’ tecnicamente possibile fare abuso di diversi tipi di sostanze, ma ne conseguono effetti negativi sia personali sia sociali.
La notevole conoscenza dei meccanismi di riproduzione della specie umana ha scatenato desideri illimitati dell’egoismo di alcuni e speculazioni economiche illimitate. I desideri egoistici si accampano come “diritti” fasulli. Le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita PMA fingono di riprodurre perfettamente i meccanismi naturali del concepimento e vengono accreditate come soluzione a problemi di sterilità. Ma nessuna PMA può riprodurre l’evento fisiologico della fecondazione naturale all’interno del corpo materno e la successiva interazione tra concepito e madre, intessuta fin dai primi momenti da sottilissimi mediatori biochimici, che avvertono la madre della presenza del figlio concepito e stimolano l’endometrio (la mucosa uterina) ad offrire ricetto alla nuova vita affinché si sviluppi.
Il figlio/a che nascerà dalla PMA per tutt@, dovrà vivere con una coppia nella quale nessuno è un vero genitore, poiché nessuno ha conosciuto la bellezza dell’amplesso con la persona che completa naturalmente, fisiologicamente l’essere umano con la persona del sesso complementare.
E’ biologicamente certo che un bambino è figlio di un solo padre biologico e di una sola madre biologica. Non possono esistere due padri oppure due madri. La coppia omosessuale, per chiarire, è intrinsecamente sterile cosicché necessita comunque di una terza persona per avere un figlio, una terza persona che si aggira come un fantasma inafferrabile quando il bambino prende coscienza che questa terza persona è il suo padre biologico o la sua madre biologica. Conseguentemente non esistono né padri né madri “intenzionali”, ma soltanto persone che accampano “diritti” che rispecchiano esclusivamente i loro desideri e li impongono a persone indifese, cioè ai bambini destinati a vivere per anni il disagio di essere inseriti in una coppia omosessuale, trans… (ammesso che questa coppia non si sfasci). Persino bambini regolarmente adottati e cresciuti da coppie regolarmente costituite da padre e madre, quasi sempre si pongano il problema di chi siano i genitori biologici, soprattutto se abbandonati dalla madre, e ne avviano la ricerca per conoscere le loro radici.
A quella che i Greci chiamavano hybris cioè alla superbia illimitata di coloro che si atteggiano a padroni assoluti della vita e promuovono quindi procurato aborto e, con la medesima protervia, Procreazione Medicalmente Assistita PMA, rispondiamo con la logica e con il rispetto della natura umana. Verum bonum pulchrum convertuntur in unum: il vero, il bene, il bello convergono in un’unica realtà, sono connessi e collegati tra loro.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
http://www.prolifeinsieme.it
Bibliografia:
1) Benedetta Frigerio: Cresciuta con due donne: «Noi i veri discriminati» La Nuova Bussola Quotidiana 13.06.2018https://lanuovabq.it/it/cresciuta-con-due-donne-noi-i-veri-discriminati%C2%A0
2) La testimonianza diretta di Millie Fontana può essere ascoltata attraverso il link https://www.iltimone.org/news-timone/cosi-fallisce-love-is-love-la-testimonianza-millie-fontana/
