Che cosa fa un bimbo nel ventre materno?(video)

All’interno della tuba l’uovo materno accoglie al suo interno uno spermatozoo paterno: uno spermatozoo con 23 cromosomi tra cui quello X dà vita ad una figlia femmina, uno spermatozoo con 23 cromosomi tra cui quello Y dà vita ad un figlio maschio. Dall’unione di uovo materno e di spermatozoo paterno si crea lo zigote cioè il figlio. Lo zigote moltiplica le sue cellule ed avvia una comunicazione con la madre (cross talk) per ottenere tolleranza immunologica nei riguardi del suo peculiare patrimonio genetico, assolutamente unico, irripetibile, diverso da quello della madre e da quello del padre, e per sollecitare adattamento dell’endometrio cioè della mucosa interna dell’utero  al fine di potersi comodamente annidare e svilupparsi.

Sùbito sin dalla 3^ settimana dal concepimento si evidenzia lo sviluppo del sistema nervoso, il cui accrescimento supera quello del resto del corpo: a 10, a 12 e a 14 settimane il cervello del bambino pesa rispettivamente lo 0,75, il 4,8 e il 6,9% del peso a termine, mentre il resto del corpo rispettivamente lo 0,14, l’1,99 e il 3%.

Alla 7^ settimana la sensibilità tattile è già presente a livello della bocca: a 11 settimane a viso, mani e piedi; a 15 settimane a tronco e ad arti prossimali; a 20 settimane si è completata su tutto l’ambito cutaneo. Parallelamente si organizzano olfatto e gusto, cosicché il bambino in utero mostra gradimento o disgusto per sostanze presenti nel liquido amniotico. A 22 settimane l’apparato uditivo è ben sviluppato sia per quanto attiene alla funzione vestibolare che regola l’equilibrio, sia per percepire e riconoscere la voce della madre e quella del padre, cosicché il neonato sarà in grado di trovare conforto in sequenze di parole pronunciate dai genitori. Anche la vista si sviluppa, pur limitatamente alla minore afferenza luminosa consentita dalle strutture del corpo materno. Il bambino in utero prova dolore ed anzi, a causa della minore modulazione di innervazione e di mediatori chimici, la sua percezione del dolore risulta maggiore, anche durante il procurato aborto. (1)(2)

Il bambino attaccato in utero da procedure abortive cerca disperatamente di sottrarsi all’aggressione omicida, come documentato da tempo immemorabile da Bernard Nathanson, promotore del procurato aborto negli Stati Uniti e successivamente pentito. E’ facilmente reperibile on-line. (3)

Dott. Luciano Leone. Medico Pediatra

Comitato “ Pro-life insieme “

http://www.prolifeinsieme.it

 

Bibliografia:

1) Carlo Bellieni: Lo sviluppo psichico prenatale. Medico e Bambino n.6/2003 p.404-407

2) Lo sviluppo sensoriale del feto. 05.08.2019 https://www.pcare.it/lo-sviluppo-sensoriale-del-feto-i-parte/

3) Bernard Nathanson: The silent scream Il grido silenzioso. https://www.youtube.com/watch?v=LU_SuV1xQMI&t=49s