“..Il Signore la mette la verità dentro ognuno di noi e non c’è la possibilità di fraintenderla…”
Sono le parole di Chiara Corbella, una ragazza eroica, forte, tenace che non si oppone alla volontà divina, anzi, la esegue con grande fiducia nel Suo Amore, anche quando ciò significa accogliere due figli di cui si sa che non vivranno a lungo.
La prima, che chiamerà Maria Grazia Letizia, sarà affetta da anencefalia e sopravviverà al parto solo mezz’ora e il secondo, Davide Giovanni che è privo degli arti inferiori e morirà poco dopo la nascita.
Eppure per questa giovane, la gioia più grande è accoglierli e battezzarli.Tutto il contrario di ciò che il mondo predica alle nuove generazioni, istituzioni nazionali e internazionali comprese! “Un figlio ti toglie la libertà, ti priva della carriera, della possibilità di divertirti, di viaggiare, di provare tutte le emozioni possibili…”.
La prova più grande, Chiara la affronterà quando, più avanti, scoprirà di avere un tumore al quinto mese di gravidanza, per il quale si dovrà sottoporre ad un primo intervento, mentre, il secondo viene rimandato a dopo la nascita di Francesco, che è sanissimo. La giovane, rifiuterà le cure di chemio e radioterapia che avrebbero potuto causare danni al suo bambino. Ma dopo il parto, non c’è più tempo per le cure, perché il male ha ormai invaso il suo organismo e lei lascerà una preziosa testimonianza di fede per la quale, un giorno, verrà proclamato Santa.
Le sue parole “…se avessi abortito, quel giorno non sarebbe stato per me un giorno di festa, ma di sofferenza grande che avrei cercato con tutte le forze di eliminare…” sono parole di luce, di speranza, di vita di cui la nostra epoca ha un disperato bisogno; una eredità spirituale fortissima da conoscere e diffondere.
Maria Cariati. Comitato “ Pro-life insieme “
