Littizzetto su ed.sessuale a scuola: mancanza di rispetto per chi ha opinioni diverse

https://www.tecnicadellascuola.it/educazione-sessuale-luciana-littizzetto-dobbiamo-avere-fiducia-nei-nostri-professori-strada-necessaria

Trovo l’intervento di Luciana Littizzetto tutt’altro che satirico. La satira dovrebbe far riflettere, non deridere chi la pensa diversamente. Invece, ancora una volta, si dipingono come ignoranti o retrograde persone che hanno semplicemente una visione diversa dell’educazione dei figli.
Paradossalmente, mentre parla tanto di inclusione e rispetto, il primo atteggiamento discriminatorio è proprio quello di chi non accetta che esistano famiglie con idee educative differenti. Però togliere il crocifisso nelle aule va bene!
L’educazione affettiva e sessuale è prima di tutto compito della famiglia. Si insegna fin da piccoli, nel modo giusto e con parole adeguate all’età: mostrando che il corpo della mamma e quello del papà sono belli pur nella loro diversità, chiamando le cose con il loro nome, il pene è pene e la vulva è vulva, e trasmettendo il rispetto di sé e degli altri.
Si insegna anche il valore del consenso attraverso le piccole esperienze quotidiane: imparare ad accettare un “no”, rispettare i confini altrui e comprendere che nessuno può imporre un contatto fisico non desiderato. Sono insegnamenti che iniziano molto prima dell’adolescenza.
Prima di affrontare certi argomenti con tanta superficialità, e in tv in prima serata, sarebbe opportuno informarsi meglio. Lo sviluppo corporeo e alcuni fenomeni naturali, come l’erezione, esistono già nell’infanzia e possono essere spiegati serenamente con un linguaggio semplice e adeguato, senza tabù e senza attendere necessariamente che sia la scuola a farlo.
Così come tutto il resto della biologia e fisiologia della sessualità.
La scuola ha un ruolo fondamentale nell’istruzione e nella trasmissione del sapere.
La famiglia ha il ruolo primario nell’educazione. Le due realtà possono collaborare, ma senza confondere i rispettivi compiti. Diamo a Cesare quel che è di Cesare: il sapere rende liberi, certamente…ma l’educazione appartiene anzitutto alla famiglia.

Dott. Irene Ionta. Medico chirurgo
Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it