SINCERAMENTE di uno spirito guida alla Valentina Nappi faccio volentieri a meno. Anzi, faccio volentieri a meno di qualsiasi spirito guida dato che sono stata battezzata in Cristo, faccio parte della chiesa cattolica, all’interno della quale si prende come riferimento la Trinità e al massimo la Vergine Maria.
Gli angeli e i santi sono parte integrante della storia della chiesa, agiscono come protettori, ispiratori ma non come spiriti guida.
Detto questo la mia domanda è:
ma veramente abbiamo bisogno della porno star per liberarci da presunti tabù?
Ma chi l’ha detto che il sesso debba per forza essere intriso di “zozzerie” per essere appagante in una coppia.
“Le donne anelerebbero al diritto di fare schifo…. ”
Ma siamo seri?
IL PORNO NON LIBERA ma, al contrario, rende schiavi in quanto crea dipendenza.
E questo accesso facile alle piattaforme online in cui si vende sesso è allarmante.
Chi è dipendente dalla pornografia non è più in grado di distinguere la realtà dalla finzione in quanto ne distorce la percezione del reale, normalizzando pratiche degradanti.
Inoltre il porno costituisce una vera e propria deriva culturale che banalizza sia il rispetto che l’intimità nella coppia.
Non si può poi non riflettere sul fatto che la pornografia esalta la mercificazione del corpo.
L’industria a luci rosse riduce uomini e donne a oggetti di consumo.
Svuotandoli della sacralità, togliendo valore al sentimento autentico dell’amore.
Si esaltano relazioni malate, irrispettose.
Si promuove una cultura in cui i corpi vengono spersonalizzati.
VIVIAMO in una società ipersessualizzata dove i bambini sono esposti fin da piccoli a immagini a sfondo sessuale.
Basta andare online per trovare sesso spinto.
Ragazze e ragazzi non hanno difficoltà a postare in rete le loro immagini senza veli.
Non mi sembra quindi che ci sia bisogno d’altro.
O forse sì, forse dovremmo tirare i remi in barca ed attraccare ad un porto sicuro.
Perché tutta questa libertà non ha fatto altro che renderci schiavi di basse passioni.
Ci ha fatto perdere di vista quella che è la vera natura dell’uomo.
Non è riscoprendo la bellezza della vita, dando ad essa il valore che ha, dal concepimento alla morte naturale, che mentiamo a noi stessi.
Personalmente non ci trovo nulla di liberatorio permettendo alle basse passioni di dominarmi.
Non è decidendo di “fare schifo” che mi spoglierò dei presunti tabù che un certo tipo di credo mi avrebbe imposto.
Ed anche qui ci sarebbero da fare parecchie considerazioni in quanto si apre un mondo.
Insomma concluderei dicendo che il potere al porno è decisamente… fuori da ogni sana considerazione.
Che il porno salvi dalla deriva mi sembra poco realistico.
Semmai aiuta ad annegare più velocemente.
Il potere quindi lasciamolo al popolo, come inneggia la democrazia… perché lasciarlo al porno mi pare alquanto fuorviante.
Angela D’Alessandro
Prolife insieme
www.prolifeinsieme.it
