Egregio Direttore,le chiedo di poter replicare all’ articolo”Spazio Giovani e Disforia di Genere: tre nuovi servizi al consultorio familiare a Oristano”.
Ad Oristano, in questi giorni, nascono presso il consultorio familiare due servizi di ascolto, consulenza, dialogo e confronto : lo Spazio Giovani e lo Spazio Genitori; oltre a questi viene avviato il progetto” Prisma” , per le persone con Disforia di Genere.
1) Nel primo, rivolto a ragazzi tra i 14 e i 24 anni, si offre consulenza su: aborto, contraccezione, sessualità, infezioni sessuali, relazioni affettive e familiari, ansia, stress, violenza, abusi e bullismo (non ci vuole la richiesta del medico, né tantomeno, il consenso dei genitori per il primo appuntamento).
2) Nel secondo servizio, quello offerto ai genitori, l’ intento dichiarato è quello di sostenere questi ultimi nella difficoltà di gestire i propri figli (anche laddove ci siano fragilità o separazione).
3) Poi, c’ è il progetto Prisma che è nato per aiutare quei ragazzi che vogliono fare la transizione di genere, i quali spesso risentono delle reazioni dei familiari e, se richiesto, anche i loro papà e le loro mamme, ad accettare queste difficoltà.
Vorrei qui fare alcune considerazioni.
A me sembra, questa di Oristano, una innovazione in salsa Arcobaleno che ha l’ obiettivo di tentare di rovinare ancora di più i nostri giovani, in un’ età fragilissima in cui essi invece dovrebbero essere difesi dalle insicurezze ed ansie che la cultura contemporanea instilla in loro, e protetti dai proclami delle feroci ideologie in auge, nonché dai pericoli della Rete che li avviluppa da ogni parte. Questi ragazzi dovrebbero cioè essere aiutati a sviluppare il senso critico contro ciò che può davvero nuocere alla salute: la sessualità precoce e la pornografia che portano ad abusi e violenza; la contraccezione che non protegge dalle malattie sessuali; le relazioni affettive per fini manipolatori ( a 14 anni?) che causano ansia e stress. Vogliamo poi considerare l’ aborto, spacciato oggi, anche nelle scuole, come un rimedio che libera dal rischio di gravidanze indesiderate e che però, nel primo trimestre eliminerebbe solo tessuti anzicche’ una vita già formata? Ancora, che dire delle ” presunte” Disforie di genere” che hanno portato all’ estero, ma anche in Italia a crudeli mutilazioni di poveri ragazzi che senza dirlo ai genitori o malgrado il loro disappunto si sono affidati alle mani di macellai senza scrupoli, ritrovandosi subito dopo a pentirsene, ma ahimè purtroppo un seno o una vagina rimossi non crescono più! Ora, da chi sarebbero portati avanti questi servizi? Da equipes di ginecologi, ostetriche, pediatri, psicologi, assistenti sanitari e sociali.
Degli specialisti insomma che ormai hanno preso il posto dei genitori, delle famiglie, le quali assistono impotenti al traviamento e distruzione della loro prole senza poter dire nulla, giacché non è richiesto il loro consenso nemmeno nel caso dei minori. Stante così le cose, non ci si lamenti per il dilagare di questi esecrabili fenomeni già sopra elencati nella nostra società , tenuto conto che chi ricopre ruoli nelle istituzioni pubbliche ha evidenti e innegabili responsabilità.
Cordialmente.
Maria Cariati per il Comitato Prolife Insieme
www.prolifeinsieme.it
