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Malattie sessualmente trasmesse: casi di gonorrea aumentati del 303%, scontro sull’educazione sessuale in classe. I dati
“I dati dell’ECDC (Centro europeo per le malattie infettive) relativi al 2024 sono i peggiori del decennio: gonorrea triplicata, sifilide raddoppiata, Hiv stabile.” Si tratta di dati europei, che riguardano i Paesi cosiddetti più sviluppati: Francia, Svezia, Germania, Olanda, Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Danimarca. Svezia e Francia da 70 anni “democraticamente impongono” l’educazione sessuale nelle scuole; gli altri Paesi da 50 anni circa. Allora qualcuno dovrebbe cortesemente spiegare come mai malattie sessualmente trasmesse, violenze sessuali, gravidanze indesiderate e successivi procurati aborti non sono scomparsi da questi “Paesi più sviluppati”, mentre l’ECDC registra il fallimento della “educazione sessuale e all’affettività” scolastica anche nei riguardi della prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.
Chi si occupa di problemi medici e scolastici dovrebbe possedere una forte capacità critica. Rifiutare quindi che “l’utilizzo del preservativo e della PrEP” costituisca la soluzione affinché sesso brado e disinibito non portino le conseguenze sopra citate. La PrEP con Cabotegravir non soltanto è gravata da molti effetti collaterali, bensì induce ad un falso senso di sicurezza riguardo alla sua “infallibile” protezione verso l’HIV né protegge da altre infezioni virali. Del preservativo sono arcinoti i limiti anche nel remoto caso di un suo “perfetto utilizzo”.
Per una persona normalmente responsabile l’ “educazione” comprende anche la sfera sessuale, e significa avere rispetto di sé stessi e delle altre persone.
Non certo sfruttare la propria persona ed il proprio corpo nel libertinaggio. Se invece si propongono pillole e preservativi come strumenti per un inesistente “sesso sicuro”, i risultati sono quelli citati. Non sembra casuale che la Durex fabbrica di preservativi, e Planned Parenthood, parimenti attiva nella contraccezione ma soprattutto nel lucrare miliardi col procurato aborto, si propongono a patrocinare corsi di “educazione sessuale”. Planned Parenthood ha anche partecipato al farraginoso Standard per l’Educazione Sessuale in Europa, redatto dall’ Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA Centro federale per l’Educazione alla Salute. Si sono visti in molteplici situazioni esponenti LBGTQ+ entrare nelle scuole come “esperti” docenti di educazione sessuale (sic). Si tratta di interventi disinteressati?
Gli unici che possano rallegrarsi dei risultati (tutti negativi) della “educazione sessuale e all’affettività” scolastica sono coloro che lucrano su tali corsi, sulla vendita di preservativi e di farmaci. Se poi chi rimane scottato da infezioni croniche o dalle bombe ormonali e dalle mutilazioni dell’impossibile “cambio di sesso” (chi è nato uomo mantiene sempre e comunque il suo patrimonio genetico XY; chi è nata donna XX) diventa un paziente cronico, meglio!: l’industria farmaceutica, ma anche psicologi e psicoterapisti e servizi sociali si sono procurati un cliente a vita ovvero “finché morte non lo separi”.
dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
Bibliografia:
1) Luca Ricolfi: Il primato del Nord. Cosa dicono i numeri sulla violenza di genere. 01.09.2023 https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
2) Domenico Bonvegna: Nella “tollerante” Svezia il triste record di femminicidi e stupri. 28.11.2023 https://www.destra.it/home/nella-tollerante-svezia-il-triste-record-di-femminicidi-e-stupri/
3) Family Watch: The World Health Organization Exposed: Abortion, Sexual Rights and CSE. Aprile 2020
4) Sessualizzazione precoce e grooming o ed.sessuale? 11.02.2025 https://prolifeinsieme.it/?s=Sessualizzazione+precoce+e+grooming+o+ed.sessuale%3F%28prima+parte%29&et_pb_searchform_submit=et_search_proccess&et_pb_include_posts=yes&et_pb_include_pages=yes
5) Il fallimento dell’educazione sessuale in Inghilterra, Francia e Svezia. 23.02.2011
https://www.uccronline.it/2011/02/23/il-fallimento-delleducazione-sessuale-in-inghilterra-francia-e-svezia/
6) Richard Poulin: Sexualisation précoce et pornographie. La Dispute, 2009 La pornografia è oggi
un’industria multinazionale che genera quasi 100 miliardi di dollari all’anno, che sfrutta giovani don
ne, adolescenti e ragazze, e influenza profondamente la cultura e la società. L’autore ne evidenzia l’influenza sui media. in particolare riviste per donne e per adolescenti, moda, pubblicità, musica, videogiochi, cosicché si attua l’infantilizzazione delle donne e la sessualizzazione dei minori, in particolare delle ragazze. Ciò che Richard Poulin chiama “pedofilizzazione” spiega sia il processo con cui l’industria del sesso recluta persone sempre più giovani,, sia la sua immissione nel mercato con effetti spesso drammatici del consumo di pornografia su uomini, su donne e su bambini.
