Drag queen e fluidità di genere per i bimbi di scuola materna? Gravi danni( video)

Una drag queen è un uomo adulto che si veste con abiti, trucco e parrucche esagerati da donna per intrattenere il pubblico, spesso in spettacoli con elementi di parodia, umorismo e sensualità. È una forma di performance artistica per adulti, non un’identità fissa o un “ruolo di genere” da insegnare ai bambini. 

Spiegare questo concetto ai bambini di scuola materna (3-5 anni) e primaria (6-10 anni) è sbagliato e potenzialmente dannoso

A queste età i bambini stanno sviluppando il concetto di gender constancy (costanza di genere): secondo la teoria cognitiva di Kohlberg (supportata da ricerche classiche di Piaget e studi successivi), tra i 2-3 anni acquisiscono l’identità di base, tra i 4-7 anni capiscono che il genere è stabile nel tempo, e intorno ai 6-7 anni comprendono che non cambia con l’aspetto o i vestiti. https://www.verywellmind.com/an-overview-of-gender-constancy-4688620

Introdurre figure che mescolano deliberatamente sesso biologico, abbigliamento e performance sessualizzate crea confusione proprio mentre il cervello del bambino elabora la realtà biologica e le differenze sessuali in modo concreto. I pedagogisti sottolineano che i bambini piccoli pensano in termini concreti e categorici; esporre loro a fluidità di genere prima dello sviluppo cognitivo adeguato può interferire con questo processo naturale. 

Dati scientifici e rischi:

  L’American College of Pediatricians (posizione 2018, aggiornata) avverte che l’ideologia di genere nuoce ai bambini, promuovendo confusione invece di affrontare cause sottostanti come traumi, autismo o problemi familiari. La maggior parte dei casi di dysphoria infantile si risolve spontaneamente con attesa vigile. https://acpeds.org/gender-dysphoria-in-children/

  L’esposizione precoce a contenuti sessualizzati (drag include spesso elementi iper-sessualizzati) è collegata a problemi come bassa autostima, vergogna corporea, ansia, depressione e comportamenti sessualizzati prematuri (APA Task Force on the Sexualization of Girls, 2007; studi su early sexualization). https://www.apa.org/pi/women/programs/girls/report-full.pdf

I bambini piccoli hanno bisogno di stabilità, modelli chiari di realtà biologica e protezione dall’adultizzazione. Insegnare performance drag prioritizza l’agenda adulta sulla loro innocenza e sviluppo cognitivo sano. Meglio spiegare diversità umana attraverso esempi concreti di gentilezza e rispetto, senza introdurre sessualità o fluidità di genere.

 

Prof. Vittoria Criscuolo

Vicepresidente Comitato Pro-life insieme

http://www.prolifeinsieme.it