Unione Europea: le scelte che tradiscono le radici cristiane(video)

Quando pensiamo all’Unione Europea la associamo visivamente alla bandiera che sventola gagliarda insieme alla bandiera nazionale in ogni scuola, in ogni municipio, in ogni edificio pubblico ed istituzionale.
Purtroppo pochi conoscono la genesi, l’origine di quel fondo blu impreziosito da dodici stelle, opera del disegnatore francese Arsène Heitz.
Egli stesso afferma che quelle dodici stelle sono riconducibili ad un’immagine che lo aveva profondamente colpito: la Medaglia Miracolosa legata alla devozione alla Madonna delle apparizioni di Rue Du Bac a Parigi del 1830 a Santa Caterina Labourè.
Considerato il profondo disprezzo di questa simbologia che ha caratterizzato le diverse fasi costitutive dell Unione Europea, con immensa tristezza è qui il caso di ricordare la solitaria e profetica battaglia per riaffermare le radici cristiane dell’Europa di San Giovanni Paolo II ,santo e uomo che né il nazismo, né il comunismo, né il relativismo sono riusciti a far tacere!
“Non si tagliano le radici dalle quali si è nati”, disse poco più di un anno prima della morte, nell’Angelus del 20 giugno 2004 in relazione alle conclusioni sul progetto di Costituzione europea , che avevano respinto l’inserimento delle fondamenta cristiane del Vecchio Continente nel progetto-cardine dell’Europa.
Ciechi ed ipocriti: come negare che ogni città, ogni villaggio, ogni piazza , le vette delle montagne ci propongono cattedrali maestose, piccole chiese, tabernacoli, edicole ,croci isolate che ricordano la devozione grandiosa od umile di ogni singola nazione europea?
Come negare che l’arte, la musica, la cultura europea affondano le proprie radici nel cristianesimo?
Ma tant’è, negate le comuni origini cristiane, l’Unione Europea discende a passi veloci la china e si identifica e si lascia plasmare dal capitalismo spietato e senza volto, dall’utilitarismo, dall’individualismo ,dalla mercificazione uniti oggi alla ideologia liberal , woke, Lgbtq+, gender, alla esaltazione dell’aborto, dell’eutanasia, dei matrimoni gay divenendo in tal modo promotrice satanica di tutto ciò che è contrario al progetto di Dio per le sue creature, di tutto ciò che grida vendetta al Suo cospetto.
Occorre ricordare però ai burocrati non eletti di Bruxelles che Maria nella Sua lungimiranza profetica , nel suo amore di Madre ha voluto ed ottenuto quelle dodici stelle nella bandiera europea non solo per ricordarci Rue de Bac ma come richiamo al dodicesimo capitolo dell’Apocalisse: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle” e nella proiezione, nel progetto, nella visione apocalittica come Colei che schiaccerà il capo al serpente antico!
Come popoli europei affidiamo il nostro continente a Maria santissima, unica speranza, unica certezza!

Prof. Margherita Meloni. Comitato Pro-life insieme

http://www.prolifeinsieme.it