Gay e bambini: se la mamma deve “sparire”per forza (video)

Un bambino di pochi mesi, sostenuto da un uomo barbuto, cerca la mamma. Un desiderio ovvio per chi è vissuto nove mesi in stretto contatto con la mamma; ha scambiato con lei messaggi ormonali, suoni, sensazioni; ha percepito subito alla nascita gli odori, il calore, il sapore del latte. Nulla di tutto questo può offrire l’uomo barbuto, il quale con un “utero in affitto” ha soddisfatto il suo autoreferenziale desiderio di disporre di un bambino senza interagire con la madre del bambino, senza amarla, usandone un pezzo cioè l’ “utero in affitto”.

Questo è quanto un bambino esprime già a pochi mesi. Immaginiamo il disagio di un bambino più cresciuto, costretto a confrontarsi con altri bambini, che godono del rapporto con un vero papà e con una vera mamma; costretto a convivere con una coppia formata da due uomini oppure da due donne, senza quella corrente di affetti diversi e complementari che fluiscono dal vero padre e dalla era madre. Per il bambino che vive con una coppia di uomini arriverà anche la ricerca della madre biologica, così come per il bambino che vive con una coppia di donne arriverà anche la ricerca del padre biologico. E non basteranno psicologi e sociologi a spiegargli quanto sia “normale” la sua situazione.

Dott. Luciano Leone

Medico Chirurgo, specialista in Pediatria

Comitato ProLife Insieme

http://www.prolifeinsieme.it