Egregio Direttore,
Mi permetta di esprimere il mio parere dopo la lettura dell’articolo https://www.skuola.net/news/scuola/rispetto-parita-genere-piano-valditara-indire-scuole.html
Bellissima possibilità , che riguarda l’affettività .
Tutto molto interessante, a parte che sono dell’idea che certi interventi sarebbero compito dei genitori, perché spesso il mancato rispetto proviene proprio da loro; sono infatti quasi all’ordine del giorno episodi di violenza, bullismo, minaccia e intimidazione ai danni dei docenti.
Manca però, a mio avviso, un discorso di base, che forse potrebbe competere alla scuola: sensibilizzare sul valore della vita nascente. Mi spiego meglio: serve a mio avviso che i giovani studenti acquisiscano reale consapevolezza di quando inizia la vita umana, di quale grande privilegio sia la maternità per la donna, dell’importanza dell’uomo e della riscoperta del ruolo del padre e, anche, della verità dell’aborto procurato. Altrimenti tutte le belle parole e i roboanti discorsi sulla empatia, l’inclusione, il rispetto, rimarrebbero lettera morta, se non si fosse chiari sulle conseguenze, anche di dolore di certe scelte, talvolta improvvisate, dei ragazzi: si sa che non far nascere un bambino lascia delle tracce per sempre in un cuore giovane e non sempre pronto ad affrontare le difficoltà della vita. Nascere non può essere affidato ad una sorta di “ roulette russa “, per la quale qualcuno si possa arrogare il diritto di chiudere la porta della speranza ad un bimbo innocente.
La scuola potrebbe usufruire per lezioni e dibattiti, di realtà presenti sul territorio nazionale, pronte ad offrire una visione costruttiva della famiglia.
Non si tratta di proporre interventi “tecnici”, ma di mostrare come valorizzare il proprio essere uomo e donna, capaci di pensare per il bene.
A mio parere, questa può essere la chiave per contribuire a creare empatia, cui seguirà necessariamente il rispetto: perché se si è capaci di amare un piccolo essere che ancora non si vede dentro il grembo di una donna, si è più capaci di amare il bimbo quando poi lo si vedrà. E allora, come potrebbe accadere che non si rispetti anche l’adulto, il genitore, l’insegnante?
Barbara Cinti
Comitato “ Pro-life insieme “
www.prolifeinsieme.it
