Ed.sessuale alle elementari:piano di “riprogrammazione maschile”

Egregio Direttore,

le chiedo di poter replicare all’ articolo” La decostruzione del maschio fin dalle elementari: il nuovo piano per educare i bimbi”. https://www.ilgiornale.it/news/societ/decostruzione-maschio-fin-dalle-elementari-nuovo-piano-2643106.html        Sono almeno quattro anni che sento parlare, fin dalla scuola dell’ infanzia, di decostruzione degli stereotipi di genere.
Ora, con un balzo in avanti, si inizia a parlare di Maschio del futuro, alla scuola primaria…
Come deve essere? Non certo un Supereroe e nemmeno un Principe Azzurro, per carità, non sia mai che questi stereotipi possano generare disuguaglianze e quindi violenza! Il modello auspicato dalla sperimentazione è un maschio sensibile ed empatico, come illustra il progetto” Storie spaziali per Maschi del Futuro – Scuola Edizioni, presentato lo scorso gennaio alla Camera dei Deputati ad opera di Stefania Ascari ( M5S).
Il cavallo di Troia è la violenza contro le donne, ma noi tutti sappiamo che dietro a questi esperimenti di ingegneria sociale si nascondono ben altri intenti: la confusione delle giovani menti sulla loro identità sessuale che li immetterà in un futuro fatto di caos e conflitto. È ben noto, infatti, che il bambino, sia esso maschio o femmina, nasce con lo stesso potenziale emotivo che deve essere coltivato sapientemente per poter portare frutti. Non ho mai sentito,nella mia vita, di scuole dove si insegni la sopraffazione di un genere sull’ altro; quando invece tutti i programmi ministeriali di ogni grado parlano di rispetto di se stessi e del mondo circostante ed è esattamente ciò che ci insegnavano da piccoli nelle classi della vecchia Scuola Elementare. Un ruolo fondamentale, invece,lo gioca la famiglia che deve coltivare l’Intelligenza Emotiva nelle nuove generazioni, come insegna un fantastico libro” Intelligenza Emotiva per un bambino che diventerà uomo” di Kindlon /Thomas.
Proviamo a chiederci inoltre, che importanza rivestono i padri nella famiglia odierna e nella società e avremo anche risposto alla crisi dell’ uomo contemporaneo, soggetto di cui si predica dovunque, l’individualismo e la soddisfazione egoistica dei propri desideri, qui ed ora.
Un giovane uomo che diventa padre, invece, deve essere responsabile, protettivo e capace di cura verso la sua famiglia, oltre che un valida guida dei suoi figli verso la verità e non essere, come avviene purtroppo da decenni, in contrapposizione con la donna, o peggio scimmiottarla nel suo ruolo materno.
Di maschi che ritrovino il loro giusto posto abbiamo bisogno.Se ne prenda atto.
Cordialmente.

Maria Cariati per il Comitato Prolife Insieme
www.prolifeinsieme.it