Fertilità femminile, una ricchezza da custodire

Egregio Direttore,
Chiedo di rispondere all’articolo https://corrieretoscano.it/italia-mondo/demografica/fertilita-femminile-a-rischio-uno-studio-accusa-i-cibi-ultra-processati/
Fertilità femminile a rischio? Uno studio accusa i cibi ultra-processati

Le considerazioni tratte dallo studio indicato appaiono tutte valide e riportano l’attenzione a fattori frequentemente trascurati come la dieta: cibi freschi e possibilmente integrali; più frutta, verdura, legumi, cereali integrali, olio d’oliva extravergine possibilmente non cotto; meno zuccheri semplici; meno additivi. Resta la difficoltà per le famiglie di procurarsi facilmente e a costi contenuti gli alimenti freschi e la possibilità di conservarli in casa, tenuto conto dei ritmi di lavoro e di altri impegni imposti o liberamente scelti.
Il fattore età resta comunque di elevata importanza: rinviare la prima gravidanza ad età relativamente avanzate in rapporto con la biologia femminile o addirittura tardive costituisce già un fattore di rischio di insuccesso. Peggiorano la situazione aver fatto uso di preparati con ormoni di sintesi esogeni (“pillola”); aver traumatizzato l’utero con dispositivi anticoncezionali-abortivi come la spirale; pregressi procurati aborti. Ma molto spesso tutto questo non viene rivelato alle donne.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it