Femministe “aprono il fuoco” contro i pro-life

Egregio Direttore, le chiedo la possibilità di replicare all’ articolo:” Fuoco a Provita”.
https://www.laverita.info/femministe-fuoco-a-pro-vita-2675993098.html
Mi pare proprio che si stia esagerando! Mi riferisco a quello che è successo l’ 8 Marzo in occasione della Giornata Internazionale della Donna ad opera del collettivo transfemminista di Nonunadimeno che in prossimità della sede romana di Provita e Famiglia ha intonato cori che inneggiavano a violenza e morte contro l’ associazione e …non era uno scherzo! Tanto che è stato necessario un presidio costante delle forze dell’ ordine per evitare che succedesse di peggio.
A fronte di questa spiacevole notizia è inevitabile fare delle riflessioni:

1) Che modalità è questa, di ricordare una strage avvenuta nel secolo scorso in cui persero la vita tutte le operaie nel rogo di una fabbrica, di cui in questo giorno si fa memoria?
2)L’ associazione Nonunadimeno non era nata per difendere le donne dalla violenza degli uomini?
3)Il silenzio delle istituzioni: perché nessuno si espone attraverso la condanna di questi episodi, che stanno diventando ormai numerosi, culminati nel 2023 con il lancio di un ordigno verso la sede che ne ha provocato la devastazione? Deve verificarsi qualche terribile crimine, come la morte di Charlie Kirk avvenuta in America lo scorso settembre, per prendere provvedimenti? Le stesse istituzioni, per contro, sono sempre pronte a riempirsi la bocca quando si verificano gli efferati casi di morti femminili.
4)La violenza si scaglia anche attraverso scritte e nel caso concomitante di Parma, con la vandalizzazione di manifesti in cui era semplicemente rappresentata la definizione della parola Donna.
Ricordo che le stesse sigle definiscono fascista chiunque osi dichiarare le verità biologiche incontrovertibili, cioè che l’ Embrione è vita; la Vita nasce solo da un uomo e da una donna; la Donna,come dice il vocabolario è una persona adulta di sesso femminile.
Dispiace che questi collettivi non le vogliano accettare ma non per questo noi del Comitato “Pro-life insieme” possiamo smettere di proclamare la Verità. Semmai, continuando su questa strada, gli stessi sortiranno l’ effetto contrario, ovvero la maggioranza si accorgerà della pericolosità di questa insana condotta ideologica, giacché chi dice di combattere la violenza, non può egli stesso essere violento.
Cordialmente.
Maria Cariati per il Comitato Prolife Insieme
www.prolifeinsieme.it