LA FIEREZZA DI ESSERE MAMMA
“https://www.ancoraonline.it/2026/03/05/rubrica-mamme-tiziana-capriotti/amp/
Facciamo parte del Comitato “Prolife insieme” che si propone di difendere la vita fin dal suo concepimento e di ” smontare” gli articoli che sostengono l’aborto come un diritto senza se e senza ma, che parlano con un linguaggio orwelliano di salute riproduttiva e del piccolino come un grumo di cellule, che si spendono per una sessualizzazione precoce dei nostri figli e nipoti e che affrontano la sessualità in modo meccanicista deprivandola della componente affettiva, della necessaria gradualità e consapevolezza.
Per questo motivo dobbiamo leggere centinaia di articoli che promuovono questi disvalori e queste ideologiche affermazioni.
Non di rado il senso di angoscia e di nausea ci stringe il cuore…ma la consapevolezza di combattere una giusta battaglia ci obbliga ad andare avanti e ad ignorare l’enorme disparità di mezzi a disposizione, di visibilità massmediatica e lo stigma sociale nei nostri confronti per posizioni da molti considerate ” medioevali” e contrarie al benessere della donna, alla sua libertà di scelta, alla sua autodeterminazione.
Una volta tanto leggere una intervista come la sua ci riempe il cuore di gioia e, date le sue competenze, ci conferma sul piano scientifico l’ intensità, la singolarità, la rarità del rapporto prenatale mamma – bambino/a che si prolunga poi per tutta la vita.
L’affermare poi che la preghiera potenzia, consolida e perfeziona questo rapporto riporta alla mente Geremia 1,5 :”Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre, io ti ho conosciuto” che riafferma con autorità e vigore il diritto di Dio sulla vita e sulla morte di ogni essere umano.
È necessario soffermarsi ancora su questa relazione fra la mamma e suo figlio/a per notare come nel rapporto uomo/ donna la parità sia un concetto teorico ed indefinito in quanto la donna, lungi dall’essere subalterna, è destinataria di un privilegio assoluto, quello di custodire la vita e di dare alla luce un essere umano, e davvero risulta incomprensibile come milioni di donne manipolate ed indottrinate si privino di questa stupefacente, prodigiosa, soprannaturale prerogativa!
Oggi la Chiesa è accusata di patriarcato perché, come da millenni la dottrina insegna, le donne non sono ammesse al sacerdozio e si tenta a ” colpi di sinodalità” di cancellare questa restrizione, ma quale donna cristiana può sentirsi subordinata nella chiesa quando Cristo stesso ,seconda persona della SS Trinità , per venire al mondo ha scelto il ventre di una donna? Quando tutto il progetto di Dio Padre ha avuto bisogno del Fiat” di Maria per realizzarsi?
Questa è la vera autodeterminazione, questo è un my voice my choice consapevole e tangibile, questo per ogni donna che si ponga nella scia della apertura e disponibilità di Maria il vero motivo di dignità e di fierezza di essere donna!!
Grazie dottoressa Capriotti, auguriamo che la splendida iniziativa “Ha sussultato di gioia il mio grembo!” promossa dalla Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto ottenga un grande e meritato successo.
La redazione di Prolife insieme
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