https://www.tecnicadellascuola.it/sciopero-scuola-marzo-2026
Egregio Direttore, le chiedo di poter replicare all’ articolo” Sciopero scuola marzo 2026,Flc CGIL in piazza per l’educazione affettiva a scuola: ecco quando.
La CGIL proclama un altro Sciopero all’indomani della Festa della Donna. Nelle motivazioni di tale scelta si legge…” per riaffermare i diritti delle donne a partire dalla propria autodeterminazione e la parità di genere…ma si allude anche…alla cultura maschilista, misogina, patriarcale e (naturalmente) alla deriva autoritaria del governo che vuole controllare il corpo delle donne e legittima le tante forme di violenza e discriminazione che si attuano nel nostro Paese”. Qual è dunque lo scopo dello sciopero? Chiedere l’educazione affettiva a scuola come la soluzione di tutti i mali. A parer mio, la summenzionata dichiarazione sembra più il programma di qualche associazione di femministe; una di quelle che ripete ormai da cinquant’anni slogan stanchi e inverosimili, cercando con ciò di convincere il mondo femminile della bontà dei loro proclami.
Come se non gli fosse bastata la devastazione che ha prodotto una ” certa cultura” a partire dall’immagine distorta che hanno di sé, le bambine prima e le ragazze poi, cioè quella di essere nate nel corpo sbagliato che non è quello maschile.Ma a questo si può rimediare. Come? Con una precoce sessualizzazione che deve partire molto presto, anzi prestissimo, addirittura sui banchi di scuola, che faccia imparare che la sessualità va esercitata in ogni direzione e senza tabù,usando i rimedi moderni, anticoncezionali e profilattici per evitare ovviamente le malattie sessualmente trasmissibili e soprattutto, le gravidanze! Ma, anche per quello, si stia tranquilli, tanto c’è l’ aborto…pardon, l’ IVG, garantito ormai anche a livello europeo.
Sbaglia di grosso la sigla sindacale di cui sopra, se crede così, di fare risalire il numero degli iscritti, sperando che nessuno si accorga della sua trasformazione da glorioso sindacato che si batteva per i diritti dei lavoratori al suo pallido ricordo qual è diventato oggi, il medesimo movimento.
Se invece la CGIL vuole davvero aiutare il genere femminile e anche quello maschile a rialzarsi dalla mancanza di dignità e dalla disperazione in cui sono caduti e dalla perdita di senso causata da anni di lotte, uno contro l’ altro, che ha prodotto solo violenza e allontanamento, si attivi davvero per chiedere nuove politiche familiari, affitti più bassi, istituzioni scolastiche e asili nido, una sanità al servizio dei contribuenti e un’ età pensionabile più umana; in questo modo indicherà anche alle altre istituzioni sociali qual è la via per cercare di ricostruire un futuro degno di tale nome.Cordialmente.
Maria Cariati per il Comitato Prolife Insieme
www.prolifeinsieme.it
