Aborti clandestini e morti di donne: le menzogne dei radicali (video)


La legge 194 in Italia si basa su una menzogna, così come la legge
Roe vs Wade negli Stati Uniti, si basò sulla medesima menzogna. Nel nostro Paese gli autori di questa menzogna furono i radicali Pannella e Bonino. A loro si deve il genocidio dei bambini innocenti che, dal 1978, ormai ha superato i 6 milioni e si avvicina ai 7 milioni. Vediamo perché si tratta di menzogne. Così, quando qualcuno dirà a noi Prolife che chiediamo l’abrogazione della 194/1978:  “Volete che le donne muoiano per aborto clandestino!”, potremo rispondere con cognizione di causa.

Dati sugli aborti clandestini diffusi dai Radicali al tempo dell’approvazione della 194/1978

Durante la campagna per la legalizzazione dell’aborto negli anni ‘70, il Partito Radicale, insieme al Partito Socialista Italiano (PSI) e a gruppi femministi, diffuse stime elevate per sottolineare l’emergenza sanitaria legata agli aborti clandestini. Queste cifre furono usate in proposte di legge, manifestazioni e media per spingere l’approvazione della legge 194/1978.

•  Numero di aborti clandestini annui: Venivano citati tra i 2 e i 3 milioni di aborti clandestini all’anno in Italia.
Ad esempio, nella proposta di legge del PSI al Senato nel 1971, si parlava di “tra i 2 e i 3 milioni di aborti annui”.  

Femministe e radicali usavano slogan come “3 milioni di aborti clandestini” in cartelli durante le proteste.  Altre fonti dell’epoca, come giornali influenzati dalla campagna, riportavano variazioni da 800.000 a 4 milioni annui (“Il Giorno” del 1972: 3-4 milioni; “Corriere della Sera” del 1976: 1,5-3 milioni).  Quante erano le donne in età fertile in quegli anni? Perché certamente questi numeri sono falsi!  Con questi numeri folli tutte le donne in età fertile avrebbero fatto la fila più volte nella loro vita per andare ad abortire!.

Donne morte a causa di aborti clandestini: i radicali parlavano di 20.000-25.000 donne morte ogni anno a causa di complicazioni da aborti clandestini. Nella proposta PSI del 1971 alla Camera, la cifra saliva a 25.000.  Marco Pannella e altri radicali ripetevano queste stime per enfatizzare il “massacro” dell’aborto clandestino, con slogan come “20.000 donne morte”.  
Ma i dati Istat 1972 riportano in tutto 43 decessi per qualsiasi tipo di aborto spontaneo o procurato.
Queste cifre erano centrali nella propaganda radicale, mentre erano del tutto inverosimili, poiché superavano ampiamente il numero totale di donne in età fertile (15-49 anni) decedute per qualsiasi causa!: da un massimo di 13.752 nel 1974 a 12.000 circa negli anni successivi. (1)

Se veramente l’aborto clandestino avesse causato numerose morti (ben 20.000) tra le donne abortenti,  dopo l’introduzione della 194/1978 la mortalità femminile si sarebbe drammaticamente ridotta, addirittura azzerata! Invece nessun calo venne registrato nei decessi femminili, eccetto quello riferibile al trend decrescente per altri motivi (miglioramenti sanitari generali) a conferma che le cifre propalate dai radicali erano del tutto fasulle.

Va invece segnalato che l’aborto clandestino non è stato eradicato in nessun paese, dove è stata introdotta la possibilità legale abortire. Ci sono donne che vanno ad abortire di nascosto per eludere la volontà del padre del bambino oppure per occultare relazioni extraconiugali; altre perché decidono di sbarazzarsi del figlio oltre i limiti legali; altre ancora perché possono concedersi il lusso di cliniche private, lontano da occhi indiscreti. Tutto questo avviene non solo in Italia, ma in tutti i paesi dotati di leggi abortiste. (2)(3)(4)

Certamente ogni morte rappresenta un evento drammatico, e la morte di una donna per procurato aborto costituisce senz’altro un evento drammatico, peraltro evitabile quando si riconosce e si tutela la vita del bambino presente in utero e conseguentemente si evita ogni procurato aborto. Col pretesto di preservare le madri dall’aborto clandestino dal 1978 si sono massacrati quasi 7 milioni di bambini! Si direbbe l’applicazione di una cinica frase pronunciata da Stalin: “Un morto è una tragedia; un milione una statistica.”

Prof. Vittoria Criscuolo

Vicepresidente Comitato Pro-life insieme

http://www.prolifeinsieme.it

Bibliografia e note:

1) •  Morti totali di donne in età fertile (15-49 anni) per tutte le cause:

•  1974: 13.752 decessi.  (Altra fonte: 9.914 per 14-44 anni dal Compendio Statistico Italiano). 

•  1975: Circa 13.000 (trend decrescente). 

•  1976: Circa 12.500. 

•  1977: Circa 12.000. 

•  1978 (anno della 194): 3.212 decessi per 15-50 anni (fonte specifica ISTAT).  Altra stima: circa 11.500 per 15-49 anni. 

•  1979: Circa 11.000. 

•  Trend generale 1974-1983: Decrescita costante da ~13.752 a 11.266, senza cali improvvisi dopo l’introduzione della 194/1978 Le cause principali erano tumori, malattie cardiovascolari e altre, ma non certamente aborti.

2) S. Chemlal, G. Russo: Why do they take the risk? A systematic review of the qualitative literature on informal sector abortions in settings where abortions is legal. BMC Women’s Health 2019 Apr 8; 19(1): 55

3) L. Perfori: La 194 non ha eliminato l’aborto clandestino. ProVita&Famiglia .126 Febbraio 2024 p.9

4) E. Bellotti: Aborti clandestini in aumento anche in Italia. www.true.news.it 01.07.2022  Si tratta di un sito manifestamente favorevole al procurato aborto.