Parma,manifesti strappati:“donna [don-na] s.f. Persona adulta di sesso femminile”

MANIFESTI A PARMA: “DONNA [DÒN·NA] S.F. PERSONA ADULTA DI SESSO FEMMINILE”

Cos’è la follia? l’incapacità di distinguere la realtà nella sua evidenza.

Se non ti rendi conto che un muro è un muro e lo scambi per una nuvola puoi tranquillamente pensare di correre a tutta velocità e di attraversarlo indenne.

Però poi di schianti, perché la realtà è la realtà, la puoi anche negare, puoi confonderla con qualche tua visione, ma poi muori.

Se c’è qualcosa che il cristianesimo ha insegnato agli uomini, anzitutto, è guardare la realtà. «Poi disse a Tommaso: “Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato» (Gv. 20,27).

Per questo noi cristiani, noi di Liberi in Veritate, ci troviamo a dover svolgere un compito inimmaginabile fino a pochi anni fa: indicare che la realtà è la realtà.

Perché se confondi le folli visioni di qualche pazzoide con la realtà, allora muori.

Se ti hanno detto che il sesso femminile è come una bandiera da sventolare e non vedi che essere donna è semplicemente il complemento dell’essere uomo (e viceversa), sarai finita, sarai sfiancata e distruggerai te stessa e gli altri in interminabili guerre coniugali.

Se credi a chi ti dice che “quello” che porti in grembo non è una vita umana e quindi la puoi uccidere, morirai anche tu. Morirai perché vivi fuori dalla realtà e chi vive fuori dalla realtà muore, come sta morendo questa nostra società malata, che non si riproduce più.

Essere donna non è una rivendicazione, non è un merito, non è un diritto, ecc. è solo una realtà; è avere un sesso femminile, codificato da un cromosoma in ogni tua cellula fin dalla nascita, che c’è o non c’è se sei nato maschio. Tertium non datur (“una terza cosa non è data”) anche se strappi i manifesti che te lo ricordano (è successo poco tempo fa a Parma).

Non è una questione di percezione. Se percepisci che un muro è una nuvola un muro resta un muro.

Se ieri ti hanno convinta che il tuo sesso era una bandiera ed oggi ti vogliono convincere che il tuo sesso non esiste significa che stanno delirando. Se costoro hanno anche il potere di diffondere simili follie attraverso i media, gli esperti di settore, i medici e perfino gli insegnanti dei tuoi figli, significa che sono ancora più pericolosi di quello che sembra, perché stanno uccidendo te e chi vive vicino a te.

Non importa se sono personalità importanti come famosi intellettuali, principi di una qualche dinastia reale o filantropi miliardari (di solito non sono eremiti dediti alla preghiera e ai digiuni, e questo dovrebbe, per lo meno, insospettirti…).

Il mondo che rifiuta Dio e che adora la morte ha bisogno di negare anche la realtà. Ve lo dobbiamo dire: questa è la strada che porta all’Inferno.

A questo punto ci chiediamo: ma chi ha paura della realtà? E perché?

La risposta potrebbe essere, semplicemente, questa: chi guarda la realtà non può non intravedere Chi della realtà è l’origine ovvero il Creatore e Signore del Cielo e della Terra. Per questo il Principe della menzogna vuole impedirci di vederla.

Campagna “Donna [dòn·na] s.f. Persona adulta di sesso femminile” di ProVita e Famiglia onlus per la Giornata Internazionale della Donna, 8 marzo 2026, a Parma e anche a Cremona (provincia), sostenuta da: Comitato Liberi in Veritate di Parma e Piacenza, Comitato Liberi in Veritate di Cremona, associazione Ora et Labora in Difesa della Vita di Parma.

Comitato Liberi in Veritate di Parma e Piacenza

Per informazioni, e-mail: liberiinveritate-parma@proton.me

https://www.facebook.com/liberiinveritate.2

http://www.prolifeinsieme.it