Madre Teresa e Giovanni Paolo Il contro l’aborto. Noi con loro ( video)

Madre Teresa. Discorso Premio Nobel per la pace. Stoccolma 1979

E leggiamo nelle Scritture, perché Dio lo dice molto chiaramente: anche se una madre dimenticasse il suo bambino – io non ti dimenticherò – ti ho inciso sul palmo della mano. Siamo incisi nel palmo della Sua mano, così vicini a lui che un bambino non nato è stato inciso nel palmo della mano di Dio. E quello che mi colpisce di più è l’inizio di questa frase, che persino se una madre potesse dimenticare, qualcosa di impossibile – ma perfino se si potesse dimenticare – io non ti dimenticherò. E oggi il più grande mezzo – il più grande distruttore della pace è l’aborto. E noi che stiamo qui – i nostri genitori ci hanno voluti. Non saremmo qui se i nostri genitori non lo avessero fatto. I nostri bambini li vogliamo, li amiamo, ma che cosa è di milioni di loro? Tante persone sono molto, molto preoccupate per i bambini in India, per i bambini in Africa dove tanti ne muoiono, di malnutrizione, fame e così via, ma milioni muoiono deliberatamente per volere della madre. E questo è ciò che è il grande distruttore della pace oggi. Perché se una madre può uccidere il proprio stesso bambino, cosa mi impedisce di uccidere te e a te di uccidere me? Nulla. Per questo faccio appello in India, faccio appello ovunque. Restituiteci i bambini, quest’anno è l’anno dei bambini. Che abbiamo fatto per i bambini? All’inizio dell’anno ho detto, ovunque abbia parlato ho detto: quest’anno facciamo che ogni singolo bambino, nato o non nato, sia desiderato. E oggi è la fine dell’anno, abbiamo reso ogni bambino desiderato? Vi darò qualcosa di impressionante. Stiamo combattendo l’aborto con le adozioni, abbiamo salvato migliaia di vite, abbiamo inviato messaggi a tutte le cliniche, gli ospedali, le stazioni di polizia – per favore non distruggete i bambini, li prenderemo noi. Così ad ogni ora del giorno e della notte c’è sempre qualcuno, abbiamo parecchie ragazze madri – dite loro di venire, noi ci prenderemo cura di voi, prenderemo il vostro bambino, e troveremo una casa per il bambino.

Giovanni Paolo II contro l’aborto (estratto dal Regina Coeli, pronunciato in italiano, 11/5/1981 ):

«Cari fratelli e sorelle,

preoccupa profondamente il fatto che in tanti Paesi, anche in quelli di antica tradizione cristiana, si legittimi l’aborto, si permetta l’eliminazione del nascituro nel grembo materno.

Come è possibile? Come si può tollerare che si uccida un essere innocente, indifeso, che non ha voce per difendersi? L’aborto è un omicidio! È l’uccisione di un innocente! Una nazione che uccide i propri figli non ha futuro! Fermatevi! In nome di Dio, fermatevi! La vita è sacra dal concepimento alla morte naturale. Ogni vita umana è preziosa agli occhi di Dio. Non si può disporre della vita di un innocente come se fosse una cosa! Difendete la vita! Proteggete i più deboli, i piccoli che non possono difendersi da soli!»

E come potevamo non accogliere l’appello dei due campioni della fede, Madre Teresa e Giovanni Paolo II? Come potevamo non cantare la bellezza della vita nascente? Noi del Comitato “Pro-life insieme” abbiamo loro che ci ispirano e ci spronano ad andare avanti.

Prof. Vittoria Criscuolo. Vicepresidente Comitato Pro-life insieme

http://www.prolifeinsieme.it

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero

della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

#SalvatoreQuasimodo
– Alle fronde dei salici

(Come cantare i canti del Signore in terra straniera? dal Salmo 137)