Potenza, laboratori sessuoaffettivi nelle scuole: i genitori sono al corrente?

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A Potenza i laboratori sulla sessuo-affettività nelle scuole. Domani 23 febbraio la presentazione

La prima considerazione in merito a questa “presentazione” è se la partecipazione a questi laboratori sia autorizzata dai genitori degli alunni, non soltanto in base al loro diritto costituzionale di educare i figli (Costituzione art.30: “E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.”), ma anche dalle disposizioni della Legge 1072015, che impone ai Dirigenti Scolastici di informare preventivamente e compiutamente i genitori per attività sia del PTOF Piano Triennale di Offerta Formativa sia del PEC Patto Educativo di Corresponsabilità. In questa “presentazione” non c’è traccia di tutto questo. Si aggiunga che il disegno di Legge attualmente in Commissione Cultura della Camera espressamente esclude attività di questo genere nelle scuole primarie e le disciplina in quelle secondarie.
Preoccupante è  il riferimento alle “Linee guida dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA – Standard per l’Educazione Sessuale in Europa”.
Nel lunghissimo, farraginoso Standard per l’Educazione Sessuale in Europa, redatto dall’ Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA Bundeszentrale fur Gesundheitliche Aufklarung Centro federale per l’Educazione alla Salute, effettivamente si leggono affermazioni che sembrano avallare il “gioco del dottore” per i bambini più piccoli (p.23), “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni (p.45), con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti, procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi i” per età 12-15 anni  (p.47), immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali) ed infertilità, aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza, fallimento della contraccezione” per età 15 anni e successivi (p.48).
Questi sarebbero “gli standard internazionali definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”!
A queste linee guida ha partecipato Planned Parenthood, organizzazione privata attiva nel diffondere contraccezione, ma soprattutto nel praticare aborti, dai quali ottiene proventi miliardari. Ma anche Durex, fabbrica di preservativi, è molto attiva in iniziative di “educazione sessuale”. Come mai la Planned Parenthood e la Durex dimostrano tanto interesse nel  promuovere la “educazione sessuale e all’affettività“?
Altri quesiti: Che cosa significa esattamente: “Il laboratorio si pone come finalità quella di promuovere e sostenere una visione positiva della sessualità e della affettività, incoraggiare la riflessione e il pensiero critico, per compiere scelte informate e libere sulla sessualità e nelle relazioni, facilitando l’inclusività e valorizzando le diversità.” L’attività formativa ed educativa della scuola procede attraverso  il rispetto degli alunni tra loro e verso l’intero personale scolastico, attraverso gli esempi della letteratura, attraverso le materie per fornire non soltanto cognizioni di base bensì strumenti critici. All’improvviso sarebbero necessari laboratori gestiti da personale estrane alla scuola? Gli insegnanti sono diventati improvvisamente inadeguati ai loro precipui compiti? Inoltre: Chi paga l’intervento di ETHOS Società Cooperativa Sociale? Chi accredita i suoi psicologi, educatori, assistenti sociali? Di quali valori morali o di quali ideologie sono portatori?

Piuttosto che essere esposti alla ideologia dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA, è proprio vero quanto scriveva Melandro: «Ὃν οἱ θεοὶ φιλοῦσιν, ἀποθνῄσκει νέος» “muore giovane chi è caro agli dei.”

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

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Risposta del Garante per l’infanzia della Basilicata alla PEC inviata dal dott. Leone

Gentile Dott. Leone

in riferimento alla segnalazione pervenuta, si premette che, come riportato nel comunicato istituzionale, l’individuazione delle scuole avverrà su base volontaria da parte delle istituzioni scolastiche che intenderanno aderire all’iniziativa, mediante formale adesione da trasmettere al Servizio Sociale professionale del Comune di Potenza.

È inoltre specificato che:

– nella Scuola Primaria ogni laboratorio sarà articolato in tre incontri di due ore ciascuno e condotto da uno psicologo e da un educatore o assistente sociale;
– nella Scuola Secondaria di Primo Grado sono previsti quattro incontri di tre ore ciascuno, sempre condotti da uno psicologo e da un educatore o assistente sociale;
– nella Scuola Secondaria di Secondo Grado ogni laboratorio si articolerà in quattro incontri di tre ore ciascuno, anch’essi condotti da uno psicologo e da un educatore o assistente sociale.

Ciò premesso, ritengo opportuno ribadire con chiarezza che l’Ufficio del Garante non è stato coinvolto né preventivamente informato nella fase di promozione, programmazione o presentazione dell’iniziativa. Proprio per tale motivo, la Sua segnalazione risulta particolarmente utile al fine di porre la dovuta attenzione sugli aspetti connessi al rispetto della normativa vigente.

Per quanto di competenza, provvederò a interessare formalmente l’Ufficio Scolastico Regionale e provinciale affinché verifichi e assicuri il pieno rispetto della normativa vigente a tutela dei minori, con particolare riferimento agli obblighi di informazione preventiva alle famiglie, all’acquisizione del consenso informato e alla corretta applicazione di quanto previsto dal PTOF e dal Patto Educativo di Corresponsabilità, nel caso in cui le istituzioni scolastiche decidano di aderire al progetto. 

Con riferimento, invece, alle questioni attinenti ai finanziamenti ed altre valutazioni relative al progetto promosso dalla Giunta comunale, si ritiene opportuno rivolgersi agli organi politici competenti, non potendo questo Ufficio esprimersi oltre l’ambito delle proprie attribuzioni istituzionali.
Resto a disposizione per eventuali ulteriori approfondimenti e segnalazioni che dovessero rendersi necessarie in fase di esecuzione del progetto. 
 
Distinti saluti
Garante Infanzia e Adolescenza della Basilicata
 
Avv. Rossana Mignoli
 
Via Verrastro, 6
 
85100 Potenza