https://www.tecnicadellascuola.it/educazione-al-rispetto-dalla-violenza-di-genere-ai-femminicidi-educazione-civica-in-diretta-con-gino-cecchettin-diretta-ore-11
Educazione al rispetto: dalla violenza di genere ai femminicidi. Educazione civica in diretta con Gino Cecchettin
In un altro sito si leggono queste frasi di Gino Cecchettin: «“Non c’è nulla che riguarda l’essere umano che è un tabù”, afferma, chiedendo però un punto fermo: parlarne con competenza, con scientificità, affidandosi a chi ha strumenti. » E subito dopo: «“Io rispondo da genitore e da cittadino”, ripete più volte, quasi a mettere un limite e insieme una chiave: non parla come esperto, ma come qualcuno che ha scelto di stare dentro il problema senza trasformarlo in bandiera.» Sarebbe interessante sapere da Gino Cecchettin quale sia la logica di queste sue due affermazioni, che sembrano contrastare totalmente con il principio di non-contraddizione.
Riguardo alla “educazione sessuale e all’affettività” scolastica, di cui si fa promotore, Gino Cecchettin afferma “Ovviamente servono persone competenti per farlo, difficilmente i genitori hanno questa capacità.” Un quesito: Quale sarebbe la sua competenza? Un’amara considerazione: La tristissima vicenda della povera Giulia non sembra testimoniare particolare attitudine della famiglia Cecchettin, né del padre né degli altri familiari. Allora che cosa li qualifica per insegnare ad altri? Cecchettin alla Tecnica della Scuola: “Educazione sessuale? Servono persone competenti, difficilmente i genitori lo sono”
Quanto ai risultati ed ai benefici della “educazione sessuale e all’affettività” scolastica per cortesia leggete chi è veramente ben informato e sa redigere statistiche corrette, come Luca Ricolfi: https://www.ilmessaggero.it/editoriali/primopiano/stupri_violenze_di_genere_primato_nord_numero_luca_ricolfi-7604501.html
Gli unici risultati e benefici concreti sono quelli per la tribuna mediatica e per i soldi che incassano i promotori di tale “educazione”.
Quanto a Maschi che si immischiano è importante prendere atto che la violenza non è prerogativa degli uomini, bensì vede protagoniste anche molte donne, responsabili del 36% dei crimini perpetrati in ambito familiare. Ad esempio a Gemona il 3 agosto 2025 la madre ha ucciso con premeditazione e fatto a pezzi il figlio di 35 anni con la complicità della convivente del figlio (i due avevano una figlioletta di appena 6 mesi). Si consiglia studiare: Pasquale Giuseppe Macrì et Alii: Indagine conoscitiva sulla violenza verso il maschile. Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza Vol. VI N. 3 Settembre-Dicembre 2012
In conclusione: Prima di atteggiarsi a docenti è necessario studiare, approfondire, riflettere.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
Gent.mo
La ringraziamo per le sue osservazioni
Riteniamo tuttavia che l’organizzazione dei nostri incontri
di educazione civica rientri nella nostra responsabilità
Pensiamo dunque di essere liberi di invitare chi riteniamo opportuno
Le scuole conosco il programma e i nomi degli invitati
e quindi sono a loro volta libere di partecipare o meno
Grazie in ogni caso per i suggerimenti
di cui faremo buon uso per il futuro
Redazione TdS
