Transizione di genere e squilibri ormonali: il caso dell’omicida in Canada

Egregio Direttore,
Scrivo in merito all’articolo relativo al ragazzo trans,  artefice della strage in Canada
https://x.com/othmanmekhloufi/status/2021432669037633993?s=61

Sociologi, psicologi, psichiatri adepti dell’ideologia gender hanno conseguito un altro successo.In Canada il 17enne Othman Mekhloufi ha assassinato i suoi genitori ed altre otto persone prima di togliersi la vita. I citati sociologi, psicologi, psichiatri sostengono che quando si nega la cosiddetta “transizione di genere” ad un adolescente affetto da disforia di genere, si espone il paziente a fortissimo rischio di suicidio. Qui grazie alla “transizione di genere”  essi hanno ottenuto doppio risultato: scia di numerosi omicidi con suicidio finale!
La persona, che sarebbe stata uomo o donna dotato di normale salute, con la “transizione” diventa non solo un individuo sterile, bensì un paziente cronico, avventore abituale delle farmacie, esposto a complicanze cardiache e neoplastiche, all’osteoporosi, a drammatica incidenza di suicidi 20 volte maggiore rispetto alla popolazione generale. (1) Sarebbe questo il decantato “diritto alla salute e al percorso di transizione”?
Nel caso di adolescenti che lamentino disforia di genere il rifiuto della propria fisiologica realtà sessuale, manifesta nel corpo, rappresenta il sintomo di un più profondo malessere psicologico o psichiatrico: uno studio su 79 giovani di entrambi i sessi, avviati ad una clinica per la transizione gender, pubblicato in Human Systems. conferma che il 62% presentava ansia o depressione, il 40% ideazione suicidaria ed autolesionismo, il 35% disturbi comportamentali e persino autismo. Queste persone hanno bisogno non di ideologia, bensì di maggiore sostegno e tutela. Ci sono fondamentalmente due possibilità: pazienti con complesse problematiche piscologiche-psichiatriche, che vengono trascurate, mentre frettolosamente sono sottoposti a transizione; ed adolescenti fondamentalmente sani, ma malamente consigliati e quindi sostanzialmente plagiati come testimoniato da Sydney Wright, detransitioner statunitense: «Se tutti gli “esperti” erano a favore della transizione, perché non farla? La terapeuta mi ha “guidato” e definitivamente convinto che il cambiamento di sesso era ciò di cui avevo bisogno. Ogni giorno vengono ingannati sempre più giovani a causa dei loro problemi di insicurezza e quindi di identità. Gli operatori sanitari mi hanno aiutato a farmi molto male e loro ci hanno guadagnato un sacco di soldi.»(2)
In casi di disforia di genere il normale sviluppo puberale viene bloccato sottoponendo un bambino o un adolescente a trattamento con “analoghi dell’ormone stimolante il rilascio delle gonadotropine (LH-RH analoghi)” come Leuprorelina o Triptorelina, che determinano “una condizione di castrazione farmacologica”(3) che può incrementare i sentimenti di inadeguatezza caratterizzanti la disforia di genere. Non è affatto scontato che la castrazione farmacologica risulti reversibile quando la persona “ritiri liberamente il proprio consenso” poiché ovaie e testicoli possono subire atrofia. Gli LH-RH analoghi come Leuprorelina o Triptorelina sono farmaci utilizzati per la terapia di patologie importanti come: carcinoma della prostata, carcinoma mammario, pubertà precoce, endometriosi, fibromi uterini; e possono “portare all’insorgenza di effetti collaterali specifici (vampate di calore, perdita della potenza e della libido, fatigue, riduzione della massa muscolare, osteoporosi, anemia), che possono ripercuotersi sullo stato di salute generale dei pazienti e sulla loro qualità di vita.”
La correlazione con“sindrome metabolica,…sviluppo di diabete mellito di tipo II ed aumentato rischio cardiovascolare” può ben spiegare i tragici effetti avversi, riportati dalla Food and Drug Administration USA a carico di bambini e di adolescenti trattati con Leuprorelina per disforia di genere in 6 anni e mezzo 2013-2019: 41.213 eventi avversi di cui 25.645 gravi, e 6.379 decessi.
Il cervello è influenzato dagli ormoni sessuali già nel suo sviluppo all’interno dell’utero materno. Risulta logico che bombardare indiscriminatamente il cervello di un adolescente con cariche di ormoni opposti rispetto al suo vero sesso possa aggravare la sua situazione psichica. Nel caso di  Othman Mekhloufi si legge che possa essersi aggiunta radicalizzazione islamica.
Ulteriore prova della difficoltà di integrare in Occidente persone provenienti da contesti estranei, alle quali gli Stati ostinatamente laici non si curano di portare la Luce del Cristianesimo.

Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it

1) American College of Pediatricians: Gender ideology harms children pubblicato marzo 2016, aggiornato settembre 2017
https://www.acpeds.org/the-college-speaks/position-statements/gender-ideology-harms-children

2) Sidney Wright: Un anno da trans. ProVita&Famiglia n.81 p.24   Sempre riguardo ai detransitiorners: n.81 p.20   n.86 p.17   n.98 p.24   n.101 p.25  n.107 p.32 Molti adolescenti risultano pertanto estremamente influenzabili e manipolabili dai mezzi di comunicazione di massa e da qualsiasi interlocutore: non a caso coloro che manipolano tali mezzi vengono denominati influencer e possono manovrare migliaia di follower.

3) AIFA nota 51: “Relativamente all’utilizzo degli analoghi LHRH nel tumore della prostata, è stata recentemente descritta la correlazione tra deprivazione androginica e sindrome metabolica, contraddistinta da un incremento dei livelli ematici di colesterolo LDL e trigliceridi, bassi livelli di colesterolo HDL, ipertensione arteriosa e ridotta tolleranza glucidica. Tale sindrome si associa allo sviluppo di diabete mellito di tipo II e ad un aumentato rischio cardiovascolare. La presenza di sindrome metabolica è stata stimata essere presente in più del 50% dei pazienti con carcinoma della prostata.”
https://www.google.com/search?q=aifa+nota+51&oq=aifa+nota+51&aqs=chrome..69i57.2938j0j7&sourceid=chrome&ie=UTF-8