Associazione Meter: intervista a Radio Maria di don Fortunato Di Noto

Intervista a Radio Maria di Don Fortunato Di Noto, presidente di Meter. Qui il link per riascoltare la trasmissione https://radiomaria.it/puntata/tavolo-pro-life-16-02-2026/

Oggi il mio ospite è un sacerdote che per scelta si confronta tutti i giorni con l’orrore. Il coraggio di Don Fortunato Di Noto è conosciuto ormai ovunque, presidente dell’associazione Meter. Molto generosamente in mezzo a tutti i suoi impegni, Don Fortunato, che collabora con il nostro comitato “Prolife insieme”, ha accettato di rispondere alle mie domande.

1) Caro Don Fortunato, puoi dirci in due parole chi sei?

63 anni di vita (il 18 febbraio). Un uomo, un cristiano, un prete (da 35 anni il prossimo 3 settembre). Attualmente sono Parroco alla Madonna del Carmine di Avola, Diocesi di Notoe ha anche dei ruoli di servizio ecclesiale: Direttore Ufficio Fragilità – Servizio tutela minori e delle persone vulnerabili; Direttore dell’Ufficio Pastorale della Salute e Professore di Storia della Chiesa e di Etica dei media e della comunicazione. Ma non posso non dire che vivo una vocazione dentro la vocazione: da sempre mi sono impegnato a tutela l’infanzia e l’adolescenza e fin dagli anni ’90 di web e nuove tecnologie contro ogni forma di violenza digitale.

2) Di che cosa si occupa Meter?

L’Associazione «Meter» nacque ad Avola (Siracusa), dopo che personalmente mi sono arrivati alcuni racconti di abusi e aver ‘visto’ le prime immagini pedopornografiche tra il 1989 e il 1991. Dopo che inizii ad appassionarmi alle nuove tecnologie: da un lato strumenti di comunicazione funzionale e positiva, dall’altro diffusione di orrori e violenza. Ciò che trovai  in rete fu un vero e proprio “olocausto” perpetrato attraverso la produzione e la divulgazione di materiali a carattere pedofilo o a danno di minori. Il ritrovamento delle immagini pedopornografiche e dei proclami della pedofilia culturale mi spinsero  insieme allora ai giovani soci fondatori, che tuttora mi seguono e sono compagni di avventura,  verso ciò che sarebbe stata la loro missione: la lotta contro la pedofilia e gli abusi all’infanzia, la salvaguardia dei bambini e della loro innocenza.  Da qui la scelta del nome: la parola Meter è di origine greca e significa «accoglienza, grembo» e, in senso lato, «protezione e accompagnamento». Questo nome prende vita dall’esigenza di radicare e promuovere la cultura dei diritti dell’infanzia nelle realtà ecclesiali e non ecclesiali.

Oggi l’esperienza associativa di Meter e la figura in ambito di tutela dei minori, lotta alla pedofilia e alla pedopornografia online, rappresentano un significativo punto di riferimento in Italia ed è riconosciuta  nel mondo come una delle massime autorità (dalla Cina al Giappone, agli USA e in Europa), nella prevenzione al disagio infantile e nella progettazione di interventi mirati ad un aiuto concreto alle vittime degli abusi sessuali.

3) Vuoi darci qualche numero della attività della tua associazione?

I numeri per noi non sono ‘asettici’ o elaborati da una ‘società di statistica o di marketing’; sono il lavoro quotidiano, operativo, documentato che ogni anno viene reso noto – insieme alle autorità di polizia e civvili e politiche – attraverso il Report Meter.

Nel 2024 i numeri sono impietosi e inarrestabili, dove i bambini, in tenerissima età (neonati) vengono coinvolti e sfruttati per e dalla perversione sessuale di adulti, ma anche di minori su minori. Non si esclude nessuno: padri, madri, parenti prossimi, amici, figure professionali vicini ai bambini, ma quello che inquieta è il fenomeno, sempre più esteso della pedo-criminalità. Organizzazione ben strutturate e organizzate che dei bambini ne fanno mercato per la soddisfazione sessuale. Una tragedia, un dramma che non può essere più taciuto o negato.

Per il Report 2024 invito a leggere e ad approfondire la Sintesi scaricando questo pdf: https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/02/sintesi_report_meter_2024_web.pdf

4) Come vi arrivano le segnalazioni?

E’  bene precisare che è Meter a compiere il monitoraggio della Rete, dopo 35 anni Meter è non solo pioniera ma l’unica realtà associativa le cui segnalazioni sono il frutto costante e permanente del monitoraggio dei volontari (formati, esperti, equilibrati e che rispettano la legge) che inoltrano alla Polizia Postale italiana e anche estera. Dalle segnalazioni sono scaturite importanti indagini con arresti in Italia e nel mondo. Da qui da oltre 27 anni la tutela del sottoscritto. E’ un fenomeno non marginale, ma estremamente pericoloso. Arrivano anche attraverso il Form di Meter (www.associazionemeter.org) anche segnalazioni di utenti.

Meter nel 2025 ha ottenuto da AGCOM il riconoscimento della qualifica di Segnalatore Attendibile (cd. Trusted Flagger) per la fascia di età tra 0 e 18 anni in relazione ai temi della violazione della protezione dei dati, della privacy e condivisione non consensuale di materiale, del bullismo/intimidazione online, dei contenuti pornografici o sessualizzati, delle violazioni delle norme a tutela dei minori.

La figura del Segnalatore Attendibile è essenziale per l’attuazione del Digital Services Act (DSA), garantendo una segnalazione rapida ed efficace dei contenuti illegali alle piattaforme online. In Italia il riconoscimento è rilasciato da AGCOM, che è autorità coordinatrice.

La qualifica viene riconosciuta ai soggetti che abbiano dimostrato di soddisfare specifiche condizioni di capacità e competenza, di indipendenza dai fornitori di piattaforme online e di svolgere la propria attività di segnalazione in modo diligente, accurato e obiettivo.

5) C’è la possibilità per voi di collaborare con le forze dell’ordine?

Noi di Meter è decenni che collaboriamo con le Forse dell’ordine. Abbiamo un Protocollo che indica gli scopi e loperatività di questa collaborazione. Difrnte a questa tragico fenomeno non si può agire da soli.

6) Raccontaci qualche situazione problematica che siete riusciti a risolvere

Il Centro ascolto Meter dove accogliamo, ascoltiamo, accompagniamo e curiamo – attraverso un percorso di guarigione, a volte lungo e problematico – i sopravvissuti agli abusi, anche quelli della realtà digitale. Molti sono i casi seguiti (negli ultimi decenni sono più di 3000). L’abuso è devastante, profondo, lacerante che distrugge, possiamo dire ‘uccide’ la persona – è un vero e proprio omicidio psicologico -; ogni storia è dolorosa ma se amata e accompagnata posso dire che le ferite diventono ‘feritoie di luce’, così come Salvo – vittima di abuso da parte di un ex sacerdote – spesso dichiara e testimonia.

7) Come possiamo noi laici collaborare con l’associazione Meter?

In questa ‘battaglia’ per la tutela dei prediletti del Signore e dei piccoli che la società – fin dal concepimento deve tutelare e custodire – ogni stretta di mano, ogni passo fatto insieme, ogni solidarietà e sostegno, anche con risorse, ogni diffusione di notizie e informazioni, corrette e non scandalistiche, ogni possibile ‘adozione’ di un caso di abuso con il sostegno economico… ogni amicizia è un bene per il bene e l’amore a chi ha subito abuso e verso chi non dovrebbe mai subirlo. E’ una rivoluzione culturale e direi anche di fede.

Il 3 maggio p.v. celebriamo la 30° Giornata Bambini Vittime, ecco, venite a Roma, unitevi a noi, pregate con noi, a Piazza San Pietro. Lo facciamo da 30 anni, un traguardo in cammino che fa e ha fatto la storia contro la pedofilia e la pedopornografia.

8) Un’ultima domanda: cosa chiederesti a chi ascolta?

Una preghiera per me, che non perda mai la fede contro questo Inferno. Che possiate amare i piccoli del Signore, insieme e non come una moda o una risposta ad un evento di emergenza. Benedico

Grazie Don Fortunato. Adesso dopo una breve pausa, siamo disponibili per rispondere alle domande degli ascoltatori di Radio Maria.

Prof. Vittoria Criscuolo

Vice Comitato “ Pro-life insieme “

http://www.prolifeinsieme.it