Il tema dell’aborto, nella sua drammaticità per la negazione del primo diritto fondamentale alla vita,e della legge 194 del 1978 che lo consente, nella sua inammissibilità per il contrasto al Diritto Naturale, oggetto di un’intervista all’Avv. Prof. Giuseppe Longo condotta da Rosa Pellegrino. Seguendo le indicazioni precettive espresse in più occasioni da Papa Leone XIV e da ultimo reiterate nel suo messaggio in occasione del convegno One Humanity One Planet tenutosi il 31 gennaio scorso. Che hanno trovato sintonica eco nelle indicazioni proposte dalle CEI per la 48 ^ giornata per la vita celebrata la scorsa domenica uno febbraio, in un apposito comunicato dal titolo “Prima I bambini”. In fedeltà alla Parola del Vangelo, quel che avrete fatto al più piccolo dei miei lo avrete fatto a me, e nell’alveo dell’insegnamento della Dottrina Sociale della Chiesa; puntualizzato in documenti di profonda saggezza, tra cui solo a citare uno, l’Enciclica Evangelium Vitae di San Giovanni Paolo II.
Questioni riproposte sotto una nuova prospettiva giuridica dalla recente ordinanza della Corte di Cassazione n.26826/2025 dello scorso 6 ottobre, i cui principi se non possono emendare la legge194, ne contrastano chiaramente lo spirito sotto tre profili concorrenti.
Il primo, per cui si riconosce meritevole di tutela legale il rapporto affettivo dei genitori col nascituro. E così implicitamente, che non si tratta di una parte della madre, ma di un altro essere umano vivente. Diversamente, non sussisterebbe alcun legame affettivo di natura parentale da doversi già tutelare.
Il secondo, per cui per l’insorgere di tale rapporto affettivo non si prevede termine temporale iniziale. Se si parla semplicemente di gravidanza, si intende quindi che esso scaturisca sin dal concepimento.
Il terzo, per cui il destino del nascituro non può essere deciso in via unilaterale soltanto dalla madre. Vantando il padre un pari diritto, in caso di aborto contro la sua volontà, verrebbe ingiustamente leso.
In sostanza la Cassazione afferma principi in contrasto insanabile con la ratio della legge sull’aborto.
Alla luce di ciò si auspica, in particolare una più capillare informazione della portata innovativa della decisione, e in generale l’impegno dei cattolici per una presa di posizione ferma e decisa verso una legge omicida. Che sia di impulso per i politici che si dichiarano credenti, a testimoniare la loro fede. Per seguire l’intervista il link sul canale you tube https://www.youtube.com/watch?v=GtLgpVv-l4U
