Egregio Direttore,
Scrivo in merito all’articolo
https://sienapost.it/senza-categoria/mozione-educazione-affettiva-sessuale-chianciano-terme/
Educazione affettiva e sessuale nelle scuole: la proposta di Chianciano Terme alla Regione
Interessante iniziativa che fa riferimento, come quasi costantemente si legge, al “meraviglioso” Il CSE Comprehensive sexuality education di OMS ed UNESCO: https://whocc.bioeg.de/fileadmin/user_upload/Dokumente/BZgA_GuidanceImplementation_Italian.pdf “gioco del dottore” per i bambini più piccoli, “prime esperienze sessuali e contraccezione” per età 9-12 anni, con solerti spiegazioni riguardo ad “età per il consenso legalmente valido ai rapporti sessuali, fare esperienze sessuali protette e gratificanti; procurarsi e utilizzare correttamente preservativi e contraccettivi” per età 12-15 anni;, immancabilmente “gravidanza (anche nelle relazioni omosessuali), aborto, contraccezione, contraccezione d’emergenza” per età 15 anni e successivi. In altri termini la CSE promuove sessualizzazione precoce e grooming, esperienze destruenti.
Da questo “meraviglioso” programma deriva il Paradosso Nordico: la Svezia detiene il primato assoluto per femminicidi, per stupri, il 30% delle svedesi lamenta violenze domestiche. Violenza sulle donne assai maggiore nei Paesi cosiddetti più sviluppati: USA, UK, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, in Italia in Emilia Romagna.
Poiché “la democrazia non può solo essere rappresentanza, ma anche ascolto e partecipazione” sarebbe interessante sapere chi promuova questa mozione “dal basso”, e se questa mozione sia rispettosa delle prerogative dei genitori e delle famiglie: Costituzione art.30: “E’ dovere dei genitori mantenere,istruire ed educare i figli anche se nati fuori del matrimonio.”
L’affermazione che questa iniziativa intenda essere un indottrinamento ma fornire strumenti per una consapevolezza “che non si limiti solo all’aspetto biologico, ma anche a quello psico-affettivo e socio-relazionale” sembra una excusatio non petita, cioè una ammissione implicita che, come già sperimentato in più sedi, possano verificarsi ingerenze di tipo gender o LGBT o di altri “esperti” latori di ideologie, con le quali molte famiglie possano essere in dissenso.
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
