Le campane, un richiamo alla bellezza della vita

Egregio Direttore,
desidero esprimere la mia opinione sul caso delle Campane di Monsignor Suetta, che suonano a Sanremo ormai da quasi un mese a memoria dei bambini non nati. https://www.ilmattino.it/dillo_al_mattino/se_sanremo_non_vuole_quel_suono_di_campana-9313364.html
Un suono potentissimo, a giudicare dalle reazioni registrate da ogni parte della società civile!
A partire da quelle allarmate e scomposte del mondo cosiddetto Prochoice di studenti, associazioni femministe e altre sigle, sostenitori del “diritto all’ autodeterminazione dei corpi”: si tratta di un neologismo che cela la prevaricazione dei corpi, in cui il più forte, quello dotato della capacità di agire (solo quella) si scaglia con una violenza inspiegabile e impensabile in una civiltà moderna su quello più debole, il BAMBINO, che non può difendersi, non può urlare, non può scappare, giacché si trova in un luogo che dovrebbe garantirgli la protezione necessaria al suo venire al mondo e l’accoglienza di una madre che lo custodisce dentro al sogno del futuro.
Tutto ciò sembra non sia più considerato normale perfino da una certa parte del mondo cattolico, per il quale la donna in una società moderna, deve avere la possibilità di scelta.
Dall’ altra parte, si diceva, le reazioni sono state prima misurate e contenute, ma ora giorno dopo giorno, con le coscienze che tornano a svegliarsi al suono dei quotidiani rintocchi uniti all’ eco mediatica che l’ iniziativa di Monsignor Suetta ha suscitato, esse si stanno amplificando.
Finalmente la L.194/78, fondatrice di questo crimine viene svelata nella sua iniquità. L’ aborto è un assassinio, è un delitto…si sente dire e la maggior parte delle persone comincia a prenderne atto.
Dopo quasi cinquant’anni anni che ne hanno determinato la stratificazione nella mentalità comune, un suono antico, dolce e solenne ne comincia la demolizione. E tutti coloro che si sono sempre interrogati sulla legittimità di una legge che obbliga peraltro i contribuenti a partecipare a questo massacro, giacché è a carico del S.S.N., iniziano a sperare che essa sia revisionata o abolita, e con questo, termini il clima di persecuzione contro chi vuole difendere la vita, contro chi fa obiezione di coscienza, contro chi prega accanto alle cliniche dove si pratica l’ aborto, contro chi proclama la verità.
Auspichiamo, e ci adoperiamo perche’  questo avvenga, l’ istallazione di infinite campane che abbiano lo scopo di richiamare uomini e donne alla bellezza della Vita e alla collaborazione e solidarietà fra di loro, come era un tempo, quando mancavano i mezzi, ma la presenza dei bambini era vista come una forza, un riguardo della Provvidenza.
Da parte loro, le autorità che ci governano devono iniziare a considerare ciò.
Mai, nella nostra storia, si è arrivati a un così basso livello di natalità e di prosperità. E aggiungo, di violenza, uomini contro donne, figli contro genitori,giovani che si fanno del male tra loro…
Si rifletta, e si agisca finché c’è tempo.
Cordialmente.

Maria Cariati per il Comitato Prolife Insieme
www.prolifeinsieme.it